PGTU: secondo incontro con la giuria dei cittadini

PGTU: secondo incontro con la giuria dei cittadini

Alle ore 16:00 di giovedì 8 marzo, presso la Sala Masciarelli dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Pescara, si è svolto il secondo ed ultimo incontro di confronto con la giuria dei cittadini, previsto nell’ambito del processo partecipativo finalizzato alla stesura del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Oltre i componenti della giuria, all’incontro erano presenti i rappresentanti della società incaricata di predisporre il piano nonché i referenti degli uffici tecnici comunali di riferimento.

Durante l’incontro sono state visionate, commentate e quindi condivise le scelte operate dagli stakeholders in merito alla graduatoria delle strategie e alla gerarchia degli obiettivi che faranno da sfondo di riferimento per la predisposizione del Piano.

Dai presenti è stata ribadita la necessità di procedere con scelte prioritarie, quali quelle in grado di sostenere l’aumento dell’efficienza del trasporto pubblico, di promuovere sistemi di trasporto a maggiore sostenibilità ambientale ed energetica, alternativi ai mezzi di trasporto individuali, come il trasporto su ferro e la mobilità ciclopedonale nonché di migliorare le condizioni di spostamento per gli utenti deboli e in particolare per quelli a mobilità ridotta.

Terminata ora la parte delle consultazioni, il materiale raccolto verrà messo a sistema, dopodiché si passerà alla fase della stesura vera e propria del piano.

PGTU: secondo incontro con gli stakeholders

PGTU: secondo incontro con gli stakeholders

Alle ore 16:00 di mercoledì 28 febbraio scorso, presso la Sala Masciarelli dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Pescara, si è svolto il secondo incontro di confronto con gli stakeholders nell’ambito del processo partecipativo finalizzato alla stesura del piano generale del traffico (P. G. T. U.). Questa fase si concluderà la prossima settimana con l’incontro finale con la giuria dei cittadini in seguito alla quale si individuerà la gerarchia degli obiettivi specifici e delle relative misure che porterà alla stesura del PGTU che poi approderà in consiglio comunale prima dell’estate.

All’incontro, presieduto dall’Assessore alla Mobilità Stefano Civitarese, oltre agli stakeholders che avevano partecipato alla prima riunione, erano presenti i rappresentanti della società incaricata di predisporre il piano nonché i referenti degli uffici tecnici comunali di riferimento.

La riunione ha avuto lo specifico scopo di individuare, attraverso una apposita matrice di valutazione, le strategie di intervento con le quali attuare gli obiettivi specifici individuati in precedenza. Tra questi in particolare sono emersi come prioritari l’aumento dell’efficienza del trasporto pubblico, la necessità di promuovere sistemi di trasporto a maggiore sostenibilità ambientale ed energetica, alternativi ai mezzi di trasporto individuali, come il trasporto pubblico locale su gomma e su ferro e la mobilità ciclopedonale nonché la necessità di migliorare le condizioni di spostamento per gli utenti deboli e in particolare per quelli a mobilità ridotta. Oggetto di discussione sono state anche le misure per incentivare forme alternative di mobilità che consentano una minore presenza di veicoli circolanti, come il cash-sharing e il car-pooling e l’ottimizzazione della sosta nelle aree centrali e in quelle di scambio alle porte della città.

Tra le strategie che hanno raccolto più consensi il ridisegno, l’efficientamento e la razionalizzazione della rete di trasporto pubblico locale e gli interventi di limitazione del traffico.

Scarica il documento: Presentazione PGTU – secondo incontro

Scarica il documento: Matrice di priorità – Obiettivi

Scarica il documento: Matrice di proprità – Strategie di intervento

PGTU: il piano di aggiornamento

PGTU: il piano di aggiornamento

Pronto lo schema del piano di Aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) della Città di Pescara, scaturito dalla verifica dello stato di attuazione del piano urbano esistente, risalente al 2005, e dallo studio degli scenari della mobilità urbana alla luce degli indirizzi programmatici dell’amministrazione comunale.

Si tratta di uno schema composto da 5 livelli di successivo approfondimento.

Al vertice vi sono le finalità del piano, seguite dalle dimensioni della sostenibilità, dagli obiettivi generali e specifici e dalle strategie di intervento. Da queste discendono le misure attuative, attraverso le quali si arriverà al vero e proprio piano del traffico.

Questo schema è stato costruito tenendo conto delle istanze dei testimoni privilegiati e degli stakeholder che hanno contribuito a ridefinire i due livelli degli obiettivi specifici e delle strategie.

Come previsto dal processo partecipativo, il prossimo passo è discutere del Piano insieme ai cittadini con lo scopo di valutare la bozza definitiva e semplificata del piano (emersa da un primo incontro con la Giuria dei Cittadini) e individuare una graduatoria preliminare di obiettivi da sottoporre poi nuovamente agli stakeholder e alla Giuria dei Cittadini a conclusione di tutto il processo. A tale scopo si avvia oggi un’indagine demoscopica attraverso i social network e il nostro sito.

A questa indagine si affiancheranno degli incontri per valutare, discutere e definire gli obiettivi specifici e le strategie di intervento relativi al miglioramento della sostenibilità della mobilità urbana di Pescara, in accordo con le preferenze collettive rilevate e dichiarate dai testimoni privilegiati e dagli stakeholder. Gli incontri, e tutto il processo partecipativo, non riguarda i dettagli di progetto o le singole alternative di intervento, ma appunto la condivisione degli obiettivi specifici del piano.

I cittadini sono invitati ad esprimersi sin da ora ed entro il 28 febbraio 2018 sugli obiettivi specifici e le strategie di intervento relativi al miglioramento della sostenibilità della mobilità urbana di Pescara e a proporre osservazioni, suggerimenti o integrazioni pertinenti attraverso la nostra pagina Facebook e il nostro sito web.

Scarica il documento: Aggiornamento del PGTU della Città di Pescara

Scarica il documento: Schema di piano definitivo (diagramma)

Scarica il documento: Schema di piano definitivo (tabella)

Altre risorse per la mobilità sostenibile a Pescara

Altre risorse per la mobilità sostenibile a Pescara

Lo scorso 30 gennaio la Direzione Generale per il Clima e l’energia del Ministero dell’Ambiente ha comunicato al Comune di Pescara l’inclusione tra i progetti finanziati dal Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro di cui all’art. 5 della Legge 221/2015. “Si tratta di una importantissima boccata di ossigeno che ci consente di centrare l’obiettivo di ottenere un finanziamento di un milione di euro per iniziative volte alla promozione degli spostamenti sostenibili casa-lavoro – afferma l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Si tratta di un contributo finanziario considerevole che darà sostegno ad una politica pianificatoria che stiamo attuando con tenacia e convinzione, in primis con la redazione del Piano Generate del Traffico Urbano (PGTU) e del  Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Dalla fine del 2016, con la nomina del Mobility Manager di area, che nel giro di pochi mesi ha attivato oltre 30 altri mobility manager tra aziende e scuole, ora abbiamo risorse umane aggiuntive per gestire questo nuovo fronte operativo di mobilità sostenibile. L’enorme mole di attività in corso e previste è stata esposta nella vetrina della prima edizione degli Stati Generali della Mobilità Urbana, che ormai pone la nostra città, in un panorama non solo nazionale, su un piano di lavoro impegnativo e di responsabilità. Il progetto di oltre 2 milioni di euro è stato redatto dai nostri uffici in partenariato, grazie ad un bando, con una ATI tra l’Associazione Euromobility e la Società CRAS, con grande esperienza nel settore della mobilità sostenibile. Il finanziamento ottenuto è stato del 49% che consentirà ora di sostenere e integrare opere già previste, come le piste ciclabili di cui al piano triennale dei lavori pubblici all’interno del progetto Bici-in-rete, agli interventi di oltre un milione di euro sulla mobilità sostenibile, finanziati con le risorse del bando ministeriale per le periferie che favoriranno l’accessibilità ai quartieri periferici e miglioreranno la sicurezza stradale.

I fondi ottenuti saranno utilizzati per: la costituzione di un Mobility Centre, ovvero un ufficio dedicato alla gestione biennale del progetto; la messa a disposizione dei lavoratori, con la formula di “bike trial” (in prova per un  mese) di 150 bici elettriche e pieghevoli; la disponibilità di un fondo di agevolazione per il loro eventuale acquisto; l’attivazione di una piattaforma tecnologica di carpooling; la gestione di corsi di ecoguida; le attività di formazione dei mobility manager; l’acquisizione di totem motivazionali per il conteggio del transito dei ciclisti; la realizzazione di una bike station; la diffusione di kit mobilità e incentivi al tpl; l’attività di comunicazione; l’attività di monitoraggio. Come ricordato, oltre ad essere un eccellente viatico per l’avvio in questi giorni dell’associazione tra Comuni che si occuperà sinergicamente di mobilità sostenibile e lotta all’inquinamento, tutto questo sarà collegato alla realizzazione di quanto previsto dal progetto Bici-in-rete, ovvero il completamento nel prossimo biennio della rete urbana cicloviaria, soprattutto nelle zone del quadrilatero centrale compreso tra le vie Conte di Ruvo, Marconi, Caduta del Forte e D’Annunzio, vista la presenza di grandi centri di aggregazione di servizi, lungo Via Pepe, per collegare l’aera universitaria e del tribunale con le piste ciclabili del lungomare e di Via D’Annunzio, e lungo il Ponte delle Libertà, per la forte criticità di attraversamento delle utenze deboli, ad oggi non garantite da alcun percorso riservato”.

Vedi anche l’articolo pubblicato sulla rivista dell’ACI l’Automobile

Viale Pindaro: in arrivo nuova pista ciclabile e zona 30

Viale Pindaro: in arrivo nuova pista ciclabile e zona 30

Presto i lavori per la realizzazione della zona 30 e della pista ciclabile su viale Pindaro, con interventi che sono stati illustrati in conferenza stampa dal sindaco Marco Alessandrini, dall’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci, e dal vicesindaco Antonio Blasioli, con i tecnici del Settore Mobilità.

“Prosegue la lunga marcia verso Pescara 2027 attraverso la trasformazione, adeguamento e miglioramento di un’arteria importante qual è viale Pindaro – dice il sindaco Marco Alessandrini – che vogliamo veder diventare un piccolo boulevard che attraversa la Città della Conoscenza. Parliamo di una strada frequentata da studenti, professionisti e costellata di attività commerciali, fruitori che non fanno barricate contro una riqualificazione sostenibile, ma la chiedono e la condividono, com’è successo in questo caso. La trasformazione vede il ridisegno delle piste ciclabili esistenti, facciamo un intervento che ci sta a cuore, legato ad un’idea strategica che passa attraverso un’adeguata infrastrutturazione. L’importo è pari a circa 35.000 euro, che saranno impiegati per recuperare una mobilità dolce in linea con la natura della zona. Uno scenario futuribile anche con la messa a disposizione della Caserma Di Cocco come biblioteca per il Campus e per la comunità, una volta definita la dislocazione dell’attuale corpo dell’esercito ubicato nella struttura, a cui stiamo lavorando da tempo”.

“Non stiamo facendo né un’isola pedonale, né togliendo dei sensi di marcia o parcheggi – esordisce l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Che sia chiaro: nulla cambia se non in meglio! La via proprio per la natura dei suoi fruitori e per le presenze culturali e commerciali, diventa zona 30, dove le auto devono andare piano perché ci sono studenti, attività di vario tipo e la coesistenza fra varie modalità renderà l’arteria un boulevard, dove attraversare tranquillamente e fruire degli spazi pubblici. Una trasformazione concordata e condivisa con tutti i commercianti dell’area, che ci hanno chiesto anche posti con disco orario. Sarà una zona vivibile, dove non ci sarà più l’abitudine della doppia fila e dove dalla condivisione è emersa la disponibilità di andare incontro ai commercianti in termini di spazi che dovranno rendere la passeggiata sul marciapiede lato mare più fruibile e aperta. Ci saranno tre attraversamenti pedonali, questo è un primo pezzo di attuazione del Masterplan che stiamo per portare in Consiglio dopo l’approvazione in Giunta, un obiettivo che va avanti a piccoli passi, che però vengono fatti, dando concretezza a un’idea che è già in atto. Il passaggio successivo è sperimentare una ulteriore apertura con Università, studenti e commercianti, abbattendo il recinto dell’Ateneo o usando trasparenze, per trasformarlo in vero e proprio boulevard, in sinergia anche con il corridoio verde a cui stiamo lavorando e che corre proprio dietro l’Ateneo, l’obiettivo non è un’isola pedonale, ma una sorta di circuito di zone 30 d’accordo con chi le vive”.

“I lavori sono stati affidati alla ditta Di Prospero che li espleterà in 40 giorni di tempo – conclude il vicesindaco  e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli – L’importo iniziale era di 37.000 euro, con un ribasso dell’11 per cento. Il tratto interessato è lungo 500 metri, a partire da via Pollione. Tre attraversamenti pedonali rialzati serviranno a facilitare e rendere sicuro l’accesso all’Università D’Annunzio e al Parco Di Cocco. Proprio per la sicurezza stradale inizieranno a breve le potature dei platani di viale Pindaro in modo da aumentare la visibilità notturna sulla strada. Verrà nettamente migliorata la circolazione, la carreggiata si stringerà a 7 metri (3,5 per corsia) e i marciapiedi riprenderanno vita in sinergia con le attività che si svolgono a ridosso della via. Scendere a terra la ciclabile e non tagliare i posti auto aiuterà anche i locali presenti a recuperare spazi per le loro attività e a rivitalizzare ulteriormente la strada, mentre si eviterà la promiscuità tra pedoni e bici. I lavori verranno iniziati la prossima settimana dalla ditta Di Prospero”.

Il Polo della Cultura e della Conoscenza: il Masterplan

Il Polo della Cultura e della Conoscenza: il Masterplan

PUBBLICATI ELABORATI PROGETTUALI E DOCUMENTI DEL MASTERPLAN DEL ‘POLO DELLA CONOSCENZA‘ (link a fondo pagina)

Con la delibera n. 787 del 28.11.2017 la giunta comunale ha preso atto del Masterplan del Polo della Cultura e della Conoscenza elaborato dall’Assessorato al Governo del territorio e della Mobilità, proponendone l’adozione da parte del consiglio comunale.  Si tratta di uno strumento di pianificazione e programmazione innovativo, mai utilizzato prima nella nostra città. Il Masterplan, appunto, è uno strumento informale, non riconducibile a specifiche figure di piani previsti nella legislazione, in grado però di esprimere e manifestare in maniera tangibile un’idea condivisa di città. Uno strumento-processo che sviluppa, con particolare attenzione, il tema della forma dello spazio collettivo, del ruolo e dell’immagine della città quali elementi strategici. “Il processo di rigenerazione urbana della zona universitaria e sportiva di Pescara”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Stefano Civitarese Matteucci, “è basato su una dettagliata analisi delle condizioni dell’area urbana, necessaria all’adattamento delle strutture sociali, fisiche, della base economica e delle condizioni ambientali dell’area, alla strategia sviluppata in accordo con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, per ottenere il miglior uso possibile delle risorse umane, economiche, sociali e raggiungere il consenso attraverso la partecipazione e la cooperazione di tutti gli attori interessati alla rigenerazione dell’area.

Il Masterplan detta il quadro delle regole di trasformazione e sviluppo cui tutti gli attori pubblici e privati dovranno conformarsi, le linee di indirizzo e gli obiettivi nonché gli interventi infrastrutturali. Di Tutti gli interventi e le azioni si prevedono le modalità attuative, i costi e la fonte di finanziamento.

Ambiente e matrici naturali, popolazione, forme e funzioni degli spazi e delle attrezzature pubbliche, mobilità e trasporti, sono alcune delle caratteristiche e degli elementi territoriali disciplinati dal Masterplan, elaborato da un gruppo di progettazione composto da professionalità del Settore Programmazione del Territorio del Comune di Pescara coadiuvato da esperti in pianificazione urbana e progettazione partecipata. Il punto di fondo è mettere a sistema le strutture già presenti nella zona per costruire un progetto di sviluppo urbano ambizioso e allo stesso tempo utile a migliorare l’attrattività e il brand della città ma, anche, fornire e completare l’offerta dei servizi ai cittadini e agli studenti già presenti. I temi progettuali fondamentali riguardano la creazione di Poli specializzati (conoscenza, sportivo, benessere) integrati da un sistema di mobilità sostenibile che avrà quale asse portante il sistema di trasporto collettivo di massa di collegamento della zona centrale con la zona sud della città. Questi alcuni degli interventi e misure principali:

  • la creazione di un polo culturale nell’area compresa tra l’ex Aurum, l’area dell’ex camping e la zona del teatro d’Annunzio e dell’auditorium Flaiano;
  • la creazione di un grande hub di interscambio modale, la Porta Sud della Città, nell’area dello svincolo della circonvallazione cosiddetto ‘a trombetta’, ove un grande parcheggio di scambio, il terminal del trasporto metropolitano, una nuova fermata ferroviaria e una pista ciclabile consentiranno la massima integrazione tra i tutte le modalità di trasporto;
  • la previsione di un boulevard lungo via Pepe fino a viale Pindaro che coinvolga anche il parco e la caserma Cocco oltre alla sede dell’Università D’Annunzio;
  • la realizzazione di un sistema di piazze e spazi pubblici lungo via Pepe;
  • la realizzazione di un polo scolastico superiore nelle aree dell’ex scalo merci ferroviario

ALLEGATI:

L’inquinamento atmosferico e la mobilità sostenibile: ecco i fatti

L’inquinamento atmosferico e la mobilità sostenibile: ecco i fatti

L’inquinamento atmosferico e la mobilità sostenibile. I fatti come stanno e la priorità della persona umana e della sua salute.
Tra la fine dell’anno appena chiuso e l’inizio di quello che si è appena aperto è tornato drammaticamente in primo piano il problema dell’inquinamento dell’aria nella nostra Città. Quali sono le cause dell’inquinamento atmosferico? Sono tante, ma non vi sono dubbi che all’interno delle città la causa principale sia il traffico veicolare. A esso, come si legge per esempio sul sito InformAmbiente della Città di Torino, è imputata la principale quota di emissioni di sostanze inquinanti e, oltre alla qualità dell’aria, ha forti impatti sull’occupazione del territorio, sul consumo di combustibili con relativa emissione di CO2 e sull’inquinamento acustico. Ed è questo il fattore fondamentale su cui agire secondo tutte le direttive e i rapporti delle istituzioni competenti nonché la direzione che tutte le principali città europee stanno prendendo o hanno intrapreso da anni.

Secondo l’Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA), per la Città di Torino la causa principale della componente primaria del particolato è il trasporto su strada, responsabile per circa l’82% della presenza di tale inquinante

Ecco cosa ha risposto Alberto González Ortiz, esperto in qualità dell’aria dell’Agenzia Europea per l’Ambiente a questa domanda:  Quali sono gli effetti dei trasporti stradali sull’inquinamento atmosferico nelle città? 

I trasporti stradali sono la maggiore fonte di emissione di biossido di azoto (NO2) che oltre ad essere uno dei principali inquinanti dannosi per la salute è un precursore dell’ozono e del particolato che si possono formare nell’aria. I trasporti sono anche una fonte importante di particolato primario, prodotto non soltanto dai processi di combustione ma anche dall’usura di pneumatici e freni; infine, e non si tratta certo dell’ultimo dei problemi, sono una fonte molto rilevante di emissioni di gas serra.

I trasporti su strada occupano anche una parte consistente degli spazi pubblici, ad esempio a causa del traffico congestionato. Per di più, causano rumore. Si tratta quindi di un problema che si sviluppa su più piani.

Chiaramente non si vuole mettere in discussione l’importanza dei trasporti e della mobilità nella nostra vita quotidiana, ma rendere più sostenibili i nostri spostamenti. In tutta Europa, vediamo che molte città si stanno già muovendo per cercare di istituire sistemi di mobilità più sostenibili. Le misure come i pedaggi urbani (tasse sulla congestione) sono rimedi a breve termine; per migliorare il nostro benessere complessivo dobbiamo pensare di trasformare in profondità il nostro sistema dei trasporti con soluzioni innovative e più a lungo termine.

Leggi qui l’intera intervista.

Gli strumenti che l’amministrazione comunale ha messo in campo durante il 2017 mirano esattamente a “trasformare in profondità il nostro sistema dei trasporti con soluzioni innovative e più a lungo termine”. Il 2018 sarà l’anno della svolta quanto all’attuazione

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile punta a sei obiettivi: aumentare gli spostamenti urbani effettuati in bici; aumentare la velocità commerciale media del trasporto pubblico oggi troppo bassa e scoraggiante per i fruitori; estendere la rete di piste ciclabili sul territorio urbano; tenere sotto controllo i valori delle polveri sottili; aumentare l’estensione complessiva delle Zone a traffico limitato; ridurre l’incidentalità sul territorio. A oggi a Pescara entrano circa 117.000 auto. L’obiettivo del piano è quello di portare al 50 per cento tale mobilità che oggi è notevolmente superiore, innalzando al 15% l’utilizzo delle due ruote che ad oggi rappresentano il 2 per cento e al 35 l’utilizzo del trasporto pubblico locale che a oggi si attesta sul 16 per cento.

Bici in rete è il progetto che mira a connettere e congiungere le piste ciclabili esistenti in città. Il piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018 ha destinato 250 mila euro all’anno per gli interventi sulla ciclabilità. L’obiettivo prioritario degli interventi è la messa in rete di tutte le piste ciclabili esistenti e di porre le basi di un vero e proprio “BICIPLAN” (una trama viaria della mobilità ciclistica cittadina che non abbia soluzioni di continuità con un proprio sistema identitario) che nei prossimi mesi sarà inserito come elemento qualificante nel nuovo piano traffico ed è uno degli obiettivi del Piano per la Mobilità SostenibileNei prossimi giorni partiranno i lavori per la ciclabile di Viale Muzii, quelli per la realizzazione della “zona 30” in viale Pindaro con il nuovo tracciato su strada e nei prossimi mesi le ciclabili di Viale Pepe, dei “due ponti” (il quadrilatero direzionale) e la protezione della pista esistente di Viale Regina Margherita.

La Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile della Città di Pescara (SUS PESCARA) approvata dalla Giunta Comunale (con delibera n. 416 del 21 giugno 2017) nell’ambito del POR FESR ABRUZZO 2014 – 2020 – Asse VII “SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE”  prevede la creazione di un sistema di trasporto rapido di massa (Bus Rapid Transit) nel “cuore” della città con una spesa di 1.3 milioni di euro più altri 1.5 milioni di euro per interventi di sistemazione dei tracciati e la realizzazione di ulteriori piste ciclabili e 3 milioni  di euro per l’acquisto di bus elettrici.

Il Bike sharing a flusso libero: a seguito della pubblicazione di un avviso per manifestazioni di interesse, nelle prossime settimane una società irlandese avvierà con ben 500 biciclette questo innovativo servizio, già in essere in città come Firenze e Milano.

Non va dimenticato il lavoro di Mobility Management che si è avviato con le scuole e con le aziende. In attuazione di una legge dello Stato che ha l’obiettivo di assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la riduzione al minimo dell’uso individuale dell’automobile privata e il contenimento del traffico, si è favorita, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale,  la nomina del mobility manager scolastico in tutte le scuole pescaresi e si sono avviate politiche e pratiche di “pedibus” e “bicibus”.

Gli Stati generali per la mobilità urbana hanno coinvolto migliaia di persone sui temi della mobilità nuova.

In questo contesto di riferimento vanno considerate le misure di emergenza che in certi casi occorre prendere, sempre in considerazione del fine ultimo della protezione della salute umana, per contrastare le fasi più acute di inquinamento dell’aria, che possono comportare blocchi o limitazioni del traffico in determinate giornate o periodi e che qualunque amministrazione ha il dovere di prendere in considerazione a tutela dei propri cittadini.

Dinanzi a questo scenario sorprende che continuino a circolare le seguenti due tesi, prive di base scientifica e di supporto empirico:

  • che l’inquinamento atmosferico nei centri cittadini sarebbe dovuto quasi totalmente alle emissioni per il riscaldamento degli edifici. Si è già mostrato prima come non sia affatto così, sebbene anche il riscaldamento contribuisca all’inquinamento  in particolare per quanto il “particolato primario”. Il “particolato secondario” e molte altre sostanze dannose alla salute umana, come ossidi e biossidi di azoto, sono il frutto assolutamente prevalente del traffico automobilistico. Chi vuole approfondire, può consultare l’ultimo Rapporto 2017 sulla qualità dell’aria in Europa dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. Perché le percentuali più alte si riferiscono al periodo invernale è presto spiegato: poiché più alta è la concentrazione di nitrato, che rappresenta la componente principale del secondario e le condizioni meteo climatiche invernali (basse temperature, umidità elevata) contribuiscono all’incremento della concentrazione di tali composti. Inoltre la condizione di stabilità atmosferica e i prolungati periodi invernali caratterizzati da assenza di precipitazioni non favoriscono la dispersione degli inquinanti presenti nell’aria. Del resto la legislazione nazionale punta senza mezzi termini, come si è ricordato sopra, a ridurre al minimo l’uso individuale dell’automobile privata e al contenimento del traffico.
  • che le limitazioni del traffico privato sarebbero dannose per il commercio cittadino. Tutte le esperienze in corso in città italiane ed europee  di ogni dimensione e latitudine (e la stessa Pescara dove ci sono le aree pedonali) mostrano – al contrario – che dove si favoriscono il trasporto pubblico, la mobilità attiva in bicicletta e a piedi, le zone “30” e a traffico limitato, le aree pedonali, il commercio fiorisce e le persone si riappropriano degli spazi pubblici liberati dallo smog, dal rumore e dall’invadenza delle automobili.
  • La cosa che tutti dovremmo sforzarci di comprendere è che invece le politiche di limitazione del traffico automobilistico realizzano, per dirla all’inglese, una tipica situazione win-win: ne traggono beneficio la salute e il benessere delle persone, anzitutto, ma anche l’economia e lo sviluppo e si rende la città più bella e accogliente.

La puntata di Presa diretta dell’8 gennaio (La bicicletta ci salverà), è rivelatrice della posta in gioco e dell’urgenza di provvedere.

 

Piano Generale del Traffico Urbano: stakeholders al lavoro

Piano Generale del Traffico Urbano: stakeholders al lavoro

Nella giornata di martedì 12 dicembre 2017 è insediato il primo tavolo di lavoro composto dagli stakeholdes invitati a partecipare al processo di redazione del PGTU per condividerne obiettivi generali, obiettivi specifici e strategie di intervento.

L’incontro ha visto i saluti dell’Assessore Civitarese che ha rimarcato la novità del percorso in quanto elemento di assoluta novità nei processi di redazione dei vari strumenti di pianificazione urbana di cui l’Amministrazione, dopo tanti anni, si sta dotando. Se questa fase prevede il coinvolgimento degli stakeholders, ve ne sono altre due che vedono il contributo di un panel di testimoni esperti e una giuria di cittadini, in corso di costituzione.

La relazione di apertura è stata tenuta dai progettisti incaricati di redigere il PGTU che hanno avuto premura di sottolineare gli obiettivi del processo partecipato e in particolare dell’incontro, la cui finalità è di valutate e definite le priorità di perseguimento di obiettivi specifici della politica di miglioramento della sostenibilità dei trasporti urbani, in accordo con le preferenze collettive rilevate e dichiarate. Nelle fasi successive del PUT (Piani particolareggiati e Piani esecutivi) sarà poi possibile coinvolgere stakeholder e cittadini alla scala di quartiere sui singoli elementi che compongono le misure che saranno adottate.

E’ stato evidenziato che il PGTU, una volta redatto, viene adottato dalla Giunta Comunale e quindi depositato per 30 giorni in visione del pubblico, con relativa contestuale comunicazione di possibile presentazione di osservazioni (nel medesimo termine), anche da parte di singoli cittadini. Successivamente il Consiglio Comunale delibera sulle proposte di Piano e sulle eventuali osservazioni presentate (con possibilità di rimandare il PGTU in sede tecnica per le modifiche necessarie) e procede infine alla sua adozione definitiva. I “Piani Particolareggiati” e i “Piani Esecutivi”, per i quali invece non è prevista la fase di approvazione da parte del Consiglio Comunale, prevedono procedure semplificate relativamente alle loro fasi di controllo e di approvazione.

L’incontro si è concluso con un breve dibattito e con la consegna di un questionario individuale per la valutazione dello stato di fatto  che consentirà agli intervenuti di esprimere la posizione in riferimento ai temi della mobilità urbana di Pescara presente e futura. A seguire il documenti presentati:

Verso il completamento del programma “bici in rete”

Verso il completamento del programma “bici in rete”

Via libera della Giunta comunale a due nuove piste ciclabili e alla protezione di quella esistente in via Regina Margherita. Un progetto che in questo modo volge al completamento di BICI IN RETE, il sistema di ciclabili che attraversa la città, varato dal Comune per connettere i percorsi esistenti e realizzarne di nuovi al fine di creare una rete fruibile per la mobilità ciclabile. Il progetto BICI IN RETE, che il Comune di Pescara ha avviato dal 2016, nasce per connettere e congiungere tutte le piste ciclabili esistenti in città. Il piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018 ha destinato 250 mila euro all’anno per gli interventi sulla ciclabilità. L’obiettivo prioritario degli interventi è quello di mettere in rete tutte le piste ciclabili esistenti e di porre le basi di un vero e proprio “BICIPLAN” (una trama viaria della mobilità ciclistica cittadina che non abbia soluzioni di continuità e un sistema identitario) che nei prossimi mesi sarà inserito come elemento qualificante nel nuovo piano traffico ed è uno degli obiettivi del Piano per la Mobilità Sostenibile adottato dalla Giunta. I lavori, una volta definite le procedure di gara, partiranno nei primi mesi del 2018.

La realizzazione della pista di viale Muzii, i cui lavori partiranno subito dopo le feste, ne è un nodo importante. Ancora più importante è il circuito dell’area direzionale-centro storico o dei due ponti (Via D’Annunzio, Via Caduti del Forte, Via Marconi, Via Conte di Ruvo) approvato ieri dalla Giunta, che consente di congiungere la pista di Via de Gasperi con la pista proveniente da Viale Pindaro-Viale D’Annunzio e di percorrere in sicurezza il ponte Risorgimento e il Ponte d’Annunzio nei due sensi di marcia, da e verso gli uffici di Piazza Italia. Sarà per la prima volta prevista una corsia ciclabile in rotatoria, quella di Rampigna, soluzione presente in altre città, ma non ancora a Pescara.

Un’altra pista ciclabile approvata ieri riguarda Viale Pepe, al fine di collegare la pista proveniente da Viale Pindaro, attraverso via Pollione, con la zona dello Stadio, sino all’incrocio con via D’Avalos e che poi proseguirà sino al mare grazie a un successivo intervento.

È stato, infine, deciso di proteggere la pista ciclabile di Viale Regina Margherita mediante l’apposizione di un cordolo che renderà impossibile invadere la pista da parte delle automobili e quindi impedirà anche la diffusa e incivile pratica della ‘doppia fila’, che verrà realizzato all’inizio dell’anno.

La realizzazione delle nuove piste ciclabili ha un impatto minimo, pressoché nullo, sui posti auto esistenti, fermo restando l’auspicio che sempre più persone lascino a casa l’auto e usino le gambe, con o senza pedali, per gli spostamenti brevi o medio-lunghi.

La strategia urbana che muove queste scelte è quella di una nuova concezione della mobilità, ove al traffico delle automobili private – rumorose, inquinanti e ingombranti – si sostituisca sempre più lo spostarsi dolce e pulito in bicicletta e a piedi, o utilizzando i mezzi di trasporto collettivo, su ferro o gomma, resi a loro volta più efficienti, puliti e competitivi. Solo così si mette al primo posto la salute delle persone risolvendo in modo strutturale il problema dell’inquinamento della città”.

 

Schemi progettuali


Primo incontro pubblico degli stakeholders per il PGTU

Primo incontro pubblico degli stakeholders per il PGTU

Primo incontro pubblico per la fase partecipata del processo di redazione del Piano Generale del Traffico Urbano. Ecco la nota inviata dallAssessore al governo del territorio e alla mobilità, Stefano Civitarese, ai potenziali stakeholders e partecipanti al processo. L’incontro è ovviamente aperto anche a quelle rappresentanze non raggiunte dalle lettere di invito diretto.

“Il Comune di Pescara ha avviato un piano di partecipazione pubblica per l’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Lo scopo è governare i problemi della mobilità urbana mediante un processo decisionale trasparente e democratico, che favorisca una selezione di strategie e priorità di intervento condivise ed efficaci per il perseguimento di una mobilità sostenibile. Ti chiediamo a tal fine di contribuire, in qualità di “stakeholder”, al processo decisionale, partecipando ad un dialogo strutturato  teso a condividere obiettivi generali, obiettivi specifici e strategie di intervento del Piano. L’impegno richiesto è la partecipazione ad un tavolo tecnico che si riunirà almeno due volte e ad un’indagine di valutazione. Desidero sottolineare l’importanza del piano di partecipazione pubblica per il nostro territorio e l’opportunità che viene offerta di sperimentare una metodologia innovativa, in grado di coinvolgere direttamente le forze locali per affrontare i rilevanti problemi della mobilità urbana. Il primo incontro è fissato per il giorno 12 dicembre 2017, alle ore 15:00,  nella Sala Giunta del Palazzo di Città.
Certo, della tua presenza e proficua collaborazione l’occasione è gradita per inviare cordiali saluti.”