Giornata dedicata alla strategia per lo sviluppo urbano sostenibile

Giornata dedicata alla strategia per lo sviluppo urbano sostenibile

Anche il Comune di Pescara aderisce al Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile con una manifestazione dedicata ai temi della mobilità nuova. Domenica 3 giugno, infatti, tra l’altro indetta dall’ONU come Giornata Mondiale della Bicicletta, si terranno diverse iniziative: prima una biciclettata cittadina dalle Naiadi all’Aurum, quindi la “punzonatura” delle biciclette e quindi un seminario sui temi della mobilità sostenibile. Ecco il dettaglio:

  • biciclettatapartenza alle 10 dal parcheggio retrostante il complesso sportivo “Le Naiadi”, lungo la strada parco, via Castellamare Adriatico, via di Villa Sabucchi, Viale Regina Margherita, Corso Umberto, Lungomare Matteotti, Ponte del Mare, Lungomare Colombo, Viale Pepe, Via D’Avalos per arrivare fino all’Aurum;
  • marchiatura biciclette: durante la mattina, a partire dalle ore 11,00 e all’interno dell’Aurum, sarà attivo il servizio di marchiatura delle biciclette, in collaborazione con l’Ufficio bici del Comune di Montesilvano;
  • seminario: “La strategia per lo sviluppo urbano sostenibile della città di Pescara”, che vedrà la presenza di: Giuliano Diodati, assessore alla Mobilità, di Vincenzo Rivera, Autorità di Gestione Unica POR FESR/FE, di  Stefano Civitarese Matteucci, per l’Università, di Roberto Mascarucci del Dipartimento Ambiente Reti Territorio, Università “G. d’Annunzio di Chieti – Pescara, di Chiara Colangeli per il progetto “Crowd4roads”, di Paolo Silingardi di Achab Group, e Piergiorgio Pardi, Mobility manager di area, con il coordinamento di Giancarlo Odoardi.

Saranno illustrate le strategie messe in atto dal Comune di Pescara in materia di mobilità sostenibile, illustrati gli atti di pianificazione in corso nonché i progetti in essere e prossimi che cambieranno il volto della città.

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

Mobilità e Sviluppo Urbano Sostenibile

Mobilità e Sviluppo Urbano Sostenibile

Toccheranno anche Pescara nella giornata di domenica 3 giugno le iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018. Una giornata che servirà a fare il punto su tutte le iniziative avviate e da avviare nell’ambito del progetto SUS proposto dal Comune di Pescara nell’ambito dell’Asse VII POR FESR 2014/2020. Si tratta di una strategia già operativa per il potenziamento della mobilità sostenibile che l’amministrazione comunale ha promosso dal 2016, attraverso l’utilizzo differenti canali di finanziamento: risorse del bilancio comunale, risorse private (TERNA), risorse nazionali e fondi comunitari (del POR FESR 2014/2020). “Tutti i Comuni della Regione stanno organizzando iniziative – illustra l’assessore alla Mobilità Giuliano Diodati La nostra giornata si apre con una passeggiata in bici che partirà alle 10 dal parcheggio delle Naiadi, via Castellamare Adriatico, viale Muzi, Viale Regina Margherita, Corso Umberto, Lungomare Matteotti, Ponte del Mare, Lungomare Colombo, Viale Pepe, Via D’Avalos per arrivare fino all’Aurum, dove verrà effettuata la punzonatura gratuita delle bici partecipanti. A seguire si svolgerà il convegno “La strategia per lo sviluppo urbano sostenibile della città di Pescara”,  che oltre ai nostri saluti istituzionali vedrà la partecipazione di Vincenzo Rivera, Autorità di Gestione Unica POR FESR/FE, di  Stefano Civitarese Matteucci, per l’Università, che mi ha preceduto alla Mobilità ed ha studiato e messo in cammino gli interventi in via di realizzazione, Roberto Mascarucci del Dipartimento Ambiente Reti Territorio, Università “G. d’Annunzio di Chieti – Pescara, Chiara Colangel, poi Paolo Silingardi di Achab Group e il nostro mobility manager, tutti racconteranno i progetti in corso, moderati da Giancarlo Odoardi, e faranno il punto sulle strategie che da qui al 2020 saranno attuate.

La Sus è impostata lavorando su 4 azioni differentemente finanziate: la prima, realizzare sistemi di interazione intelligente 698 651,60 euro fra traffico urbano e mezzi pubblici; la seconda la realizzazione di un trasporto pubblico ecologico con fondi per 4 494 606,42 euro; il potenziamento della mobilità ciclabile e pedonale 2.945.000 euro; la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali con fondi per 1.557.000. Secondo il cronoprogramma delle fasi realizzative delle opere approvato dalla Regione Abruzzo, molti interventi della SUS di Pescara dovranno essere realizzati nell’anno 2020. L’anno in corso lo abbiamo dedicato alla progettazione di tutte le opere previste nel programma. Abbiamo già appaltato i lavori di riqualificazione del lungomare sud in cui saranno realizzati anche circa 200 metri di pista ciclabile. Entro il 2018 concluderemo l’installazione dei “contapersone” presso gli ingressi dei nostri musei e delle risorse ambientali (riserva Dannunziana e parchi comunali). Realizzeremo, inoltre, i tracciati ciclabili finanziati dal comune e con fondi privati TERNA (quadrilatero e tratto e viale Pepe) che sono già in fase di appalto. Nel 2019 contiamo di avviare, e probabilmente concludere, molte delle principali opere previste, anticipando di circa una annualità (dal 2020 al 2019) il programma di esecuzione delle opere approvato dalla Regione: realizzeremo gli “Eco Mobilitypoint”: si tratta di nodi di scambio e connessione di diversi sistemi di trasporto dedicati alla mobilità (Bike sharing, bici elettriche, car sharing, car pooling, bus navette alimentate da energia elettrica) che saranno realizzati in corrispondenza di aree a parcheggio in cui confluiranno i tracciati delle linee di trasporto pubblico e percorsi ciclabili. Realizzeremo numerosi percorsi ciclabili che collegheranno diversi tracciati ciclabili già esistenti che attualmente non risultano connessi: la pista ciclabile lungo viale Pepe che collegherà la riviera alla pista ciclabile che corre lungo viale Pindaro; “il Quadrilatero ciclabile” che interesserà via Conte di Ruvo, il tratto nord di viale Marconi, Via Caduti del Forte ed il tratto nord di viale D’Annunzio; la pista ciclabile lungo il tratto sud di via D’Avalos che collegherà il percorso ciclabile di viale Pepe con i percorsi ciclabili della riserva Dannunziana; Realizzeremo un raccordo pedonale sopraelevato nell’incrocio a rotatoria esistente in prossimità del campo Rampigna; il percorso in sede riservata del trasporto pubblico sull’asse centrale della città. Entro il 2020 si concluderanno tutti gli interventi: il progetto per l’attivazione di un sistema di gestione del traffico urbano e degli autobus pubblici, l’acquisto delle biciclette per diversamente abili , le due ciclostazioni nelle due principali stazioni ferroviarie di Pescara (stazione centrale e stazione di Porta Nuova)  e, infine,  l’introduzione di sistemi di tariffazione integrata trasporti/strutture culturali”.

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

La SUS proposta dal Comune di Pescara nell’ambito dell’Asse VII POR FESR 2014/2020 si inserisce nell’ambito di una strategia per il potenziamento della mobilità sostenibile che l’amministrazione comunale ha promosso dal 2016. Si tratta di una programmazione che si sta attuando attraverso l’utilizzo differenti canali di finanziamento: risorse del bilancio comunale, risorse private (TERNA) , risorse nazionali e fondi comunitari (del POR FESR 2014/2020). Gli interventi previsti nella SUS avranno un costo complessivo di circa € 9,7 milioni di €: 6,9 milioni di euro saranno a carico dell’asse VII del POR FESR, i restanti 2,8 milioni di euro saranno risorse locali (comunali 2,05 milioni di euro e fondi privati TERNA 0,75 milioni di euro)
Le opere previste sono state articolate in quattro AZIONI:

  1. AZIONE 1 – REALIZZARE SISTEMA DI GESTIONE INTELLIGENTE DEL TRAFFICO URBANO E DEI MEZZI PUBBLICI – Tot. azione € 698 651,60 (Finanziamento POR FESR € 650.000,00 – finanziamento comunale € 48 651,60)
    Finalità degli interventi : facilitare il trasporto pubblico attraverso l’installazione di dispositivi «intelligenti».
    Si prevede l’installazione di dispositivi che agevoleranno il trasporto pubblico: sistemi wi-fi e banda larga, sistemi di videosorveglianza e attivazione di un sistema di gestione del traffico urbano e degli autobus pubblici.
  2. AZIONE 2 – REALIZZARE SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO ECOLOGICO – Tot. azione € 4 494 606,42 (Finanziamento POR FESR € 4.300.000,00 – finanziamento comunale € 194.606,42) – Finalità degli interventi: potenziare il trasporto pubblico in sede protetta. Si prevede la prosecuzione tracciato del trasporto pubblico in sede protetta dalla stazione centrale fino alla sede universitaria e l’acquisto di almeno nuovi 4 autobus elettrici. Il nuovo tracciato sarà dotato di dispositivi “intelligenti” che, nei punti di interferenza tra trasporto pubblico e traffico veicolare privato, privilegeranno il transito dei mezzi pubblici.
  3. AZIONE 3 – POTENZIARE LA MOBILITÀ CICLABILE E PEDONALE – Tot. azione € 2 945 927,12 (Finanziamento POR FESR € 500.000,00 – finanziamento comunale € 1.695.927,12 – fondi privati TERNA 750.000,00) – Finalità degli interventi: potenziare la mobilità ciclabile. Si prevede la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili di collegamento di tratti esistenti, la realizzazione di 10 “Eco Mobility Points, la realizzazione di due ciclostazioni e l’acquisto di 30 biciclette elettriche per diversamente abili.
  4. AZIONE 4 – VALORIZZARE LE RISORSE CULTURALI ED AMBIENTALI ESISTENTI – Tot. azione € 1 557 033,53 (Finanziamento POR FESR € 1 450 000,00 – finanziamento comunale € 107 033,53) – Finalità degli interventi: Valorizzare e migliorare l’accessibilità delle le risorse naturali e culturali esistenti. Si prevede l’introduzione di sistemi di tariffazione integrata trasporti/strutture culturali , l’installazione di sistemi per il controllo e la quantificazione dei visitatori dei musei e della riserva Dannunziana e la realizzazione di percorsi ciclopedonali che miglioreranno l’accesso alle strutture culturali e delle emergenza naturali.
PGTU: secondo incontro con la giuria dei cittadini

PGTU: secondo incontro con la giuria dei cittadini

Alle ore 16:00 di giovedì 8 marzo, presso la Sala Masciarelli dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Pescara, si è svolto il secondo ed ultimo incontro di confronto con la giuria dei cittadini, previsto nell’ambito del processo partecipativo finalizzato alla stesura del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Oltre i componenti della giuria, all’incontro erano presenti i rappresentanti della società incaricata di predisporre il piano nonché i referenti degli uffici tecnici comunali di riferimento.

Durante l’incontro sono state visionate, commentate e quindi condivise le scelte operate dagli stakeholders in merito alla graduatoria delle strategie e alla gerarchia degli obiettivi che faranno da sfondo di riferimento per la predisposizione del Piano.

Dai presenti è stata ribadita la necessità di procedere con scelte prioritarie, quali quelle in grado di sostenere l’aumento dell’efficienza del trasporto pubblico, di promuovere sistemi di trasporto a maggiore sostenibilità ambientale ed energetica, alternativi ai mezzi di trasporto individuali, come il trasporto su ferro e la mobilità ciclopedonale nonché di migliorare le condizioni di spostamento per gli utenti deboli e in particolare per quelli a mobilità ridotta.

Terminata ora la parte delle consultazioni, il materiale raccolto verrà messo a sistema, dopodiché si passerà alla fase della stesura vera e propria del piano.

PGTU: secondo incontro con gli stakeholders

PGTU: secondo incontro con gli stakeholders

Alle ore 16:00 di mercoledì 28 febbraio scorso, presso la Sala Masciarelli dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Pescara, si è svolto il secondo incontro di confronto con gli stakeholders nell’ambito del processo partecipativo finalizzato alla stesura del piano generale del traffico (P. G. T. U.). Questa fase si concluderà la prossima settimana con l’incontro finale con la giuria dei cittadini in seguito alla quale si individuerà la gerarchia degli obiettivi specifici e delle relative misure che porterà alla stesura del PGTU che poi approderà in consiglio comunale prima dell’estate.

All’incontro, presieduto dall’Assessore alla Mobilità Stefano Civitarese, oltre agli stakeholders che avevano partecipato alla prima riunione, erano presenti i rappresentanti della società incaricata di predisporre il piano nonché i referenti degli uffici tecnici comunali di riferimento.

La riunione ha avuto lo specifico scopo di individuare, attraverso una apposita matrice di valutazione, le strategie di intervento con le quali attuare gli obiettivi specifici individuati in precedenza. Tra questi in particolare sono emersi come prioritari l’aumento dell’efficienza del trasporto pubblico, la necessità di promuovere sistemi di trasporto a maggiore sostenibilità ambientale ed energetica, alternativi ai mezzi di trasporto individuali, come il trasporto pubblico locale su gomma e su ferro e la mobilità ciclopedonale nonché la necessità di migliorare le condizioni di spostamento per gli utenti deboli e in particolare per quelli a mobilità ridotta. Oggetto di discussione sono state anche le misure per incentivare forme alternative di mobilità che consentano una minore presenza di veicoli circolanti, come il cash-sharing e il car-pooling e l’ottimizzazione della sosta nelle aree centrali e in quelle di scambio alle porte della città.

Tra le strategie che hanno raccolto più consensi il ridisegno, l’efficientamento e la razionalizzazione della rete di trasporto pubblico locale e gli interventi di limitazione del traffico.

Scarica il documento: Presentazione PGTU – secondo incontro

Scarica il documento: Matrice di priorità – Obiettivi

Scarica il documento: Matrice di proprità – Strategie di intervento

PGTU: il piano di aggiornamento

PGTU: il piano di aggiornamento

Pronto lo schema del piano di Aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) della Città di Pescara, scaturito dalla verifica dello stato di attuazione del piano urbano esistente, risalente al 2005, e dallo studio degli scenari della mobilità urbana alla luce degli indirizzi programmatici dell’amministrazione comunale.

Si tratta di uno schema composto da 5 livelli di successivo approfondimento.

Al vertice vi sono le finalità del piano, seguite dalle dimensioni della sostenibilità, dagli obiettivi generali e specifici e dalle strategie di intervento. Da queste discendono le misure attuative, attraverso le quali si arriverà al vero e proprio piano del traffico.

Questo schema è stato costruito tenendo conto delle istanze dei testimoni privilegiati e degli stakeholder che hanno contribuito a ridefinire i due livelli degli obiettivi specifici e delle strategie.

Come previsto dal processo partecipativo, il prossimo passo è discutere del Piano insieme ai cittadini con lo scopo di valutare la bozza definitiva e semplificata del piano (emersa da un primo incontro con la Giuria dei Cittadini) e individuare una graduatoria preliminare di obiettivi da sottoporre poi nuovamente agli stakeholder e alla Giuria dei Cittadini a conclusione di tutto il processo. A tale scopo si avvia oggi un’indagine demoscopica attraverso i social network e il nostro sito.

A questa indagine si affiancheranno degli incontri per valutare, discutere e definire gli obiettivi specifici e le strategie di intervento relativi al miglioramento della sostenibilità della mobilità urbana di Pescara, in accordo con le preferenze collettive rilevate e dichiarate dai testimoni privilegiati e dagli stakeholder. Gli incontri, e tutto il processo partecipativo, non riguarda i dettagli di progetto o le singole alternative di intervento, ma appunto la condivisione degli obiettivi specifici del piano.

I cittadini sono invitati ad esprimersi sin da ora ed entro il 28 febbraio 2018 sugli obiettivi specifici e le strategie di intervento relativi al miglioramento della sostenibilità della mobilità urbana di Pescara e a proporre osservazioni, suggerimenti o integrazioni pertinenti attraverso la nostra pagina Facebook e il nostro sito web.

Scarica il documento: Aggiornamento del PGTU della Città di Pescara

Scarica il documento: Schema di piano definitivo (diagramma)

Scarica il documento: Schema di piano definitivo (tabella)

Altre risorse per la mobilità sostenibile a Pescara

Altre risorse per la mobilità sostenibile a Pescara

Lo scorso 30 gennaio la Direzione Generale per il Clima e l’energia del Ministero dell’Ambiente ha comunicato al Comune di Pescara l’inclusione tra i progetti finanziati dal Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro di cui all’art. 5 della Legge 221/2015. “Si tratta di una importantissima boccata di ossigeno che ci consente di centrare l’obiettivo di ottenere un finanziamento di un milione di euro per iniziative volte alla promozione degli spostamenti sostenibili casa-lavoro – afferma l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Si tratta di un contributo finanziario considerevole che darà sostegno ad una politica pianificatoria che stiamo attuando con tenacia e convinzione, in primis con la redazione del Piano Generate del Traffico Urbano (PGTU) e del  Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Dalla fine del 2016, con la nomina del Mobility Manager di area, che nel giro di pochi mesi ha attivato oltre 30 altri mobility manager tra aziende e scuole, ora abbiamo risorse umane aggiuntive per gestire questo nuovo fronte operativo di mobilità sostenibile. L’enorme mole di attività in corso e previste è stata esposta nella vetrina della prima edizione degli Stati Generali della Mobilità Urbana, che ormai pone la nostra città, in un panorama non solo nazionale, su un piano di lavoro impegnativo e di responsabilità. Il progetto di oltre 2 milioni di euro è stato redatto dai nostri uffici in partenariato, grazie ad un bando, con una ATI tra l’Associazione Euromobility e la Società CRAS, con grande esperienza nel settore della mobilità sostenibile. Il finanziamento ottenuto è stato del 49% che consentirà ora di sostenere e integrare opere già previste, come le piste ciclabili di cui al piano triennale dei lavori pubblici all’interno del progetto Bici-in-rete, agli interventi di oltre un milione di euro sulla mobilità sostenibile, finanziati con le risorse del bando ministeriale per le periferie che favoriranno l’accessibilità ai quartieri periferici e miglioreranno la sicurezza stradale.

I fondi ottenuti saranno utilizzati per: la costituzione di un Mobility Centre, ovvero un ufficio dedicato alla gestione biennale del progetto; la messa a disposizione dei lavoratori, con la formula di “bike trial” (in prova per un  mese) di 150 bici elettriche e pieghevoli; la disponibilità di un fondo di agevolazione per il loro eventuale acquisto; l’attivazione di una piattaforma tecnologica di carpooling; la gestione di corsi di ecoguida; le attività di formazione dei mobility manager; l’acquisizione di totem motivazionali per il conteggio del transito dei ciclisti; la realizzazione di una bike station; la diffusione di kit mobilità e incentivi al tpl; l’attività di comunicazione; l’attività di monitoraggio. Come ricordato, oltre ad essere un eccellente viatico per l’avvio in questi giorni dell’associazione tra Comuni che si occuperà sinergicamente di mobilità sostenibile e lotta all’inquinamento, tutto questo sarà collegato alla realizzazione di quanto previsto dal progetto Bici-in-rete, ovvero il completamento nel prossimo biennio della rete urbana cicloviaria, soprattutto nelle zone del quadrilatero centrale compreso tra le vie Conte di Ruvo, Marconi, Caduta del Forte e D’Annunzio, vista la presenza di grandi centri di aggregazione di servizi, lungo Via Pepe, per collegare l’aera universitaria e del tribunale con le piste ciclabili del lungomare e di Via D’Annunzio, e lungo il Ponte delle Libertà, per la forte criticità di attraversamento delle utenze deboli, ad oggi non garantite da alcun percorso riservato”.

Vedi anche l’articolo pubblicato sulla rivista dell’ACI l’Automobile

Viale Pindaro: in arrivo nuova pista ciclabile e zona 30

Viale Pindaro: in arrivo nuova pista ciclabile e zona 30

Presto i lavori per la realizzazione della zona 30 e della pista ciclabile su viale Pindaro, con interventi che sono stati illustrati in conferenza stampa dal sindaco Marco Alessandrini, dall’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci, e dal vicesindaco Antonio Blasioli, con i tecnici del Settore Mobilità.

“Prosegue la lunga marcia verso Pescara 2027 attraverso la trasformazione, adeguamento e miglioramento di un’arteria importante qual è viale Pindaro – dice il sindaco Marco Alessandrini – che vogliamo veder diventare un piccolo boulevard che attraversa la Città della Conoscenza. Parliamo di una strada frequentata da studenti, professionisti e costellata di attività commerciali, fruitori che non fanno barricate contro una riqualificazione sostenibile, ma la chiedono e la condividono, com’è successo in questo caso. La trasformazione vede il ridisegno delle piste ciclabili esistenti, facciamo un intervento che ci sta a cuore, legato ad un’idea strategica che passa attraverso un’adeguata infrastrutturazione. L’importo è pari a circa 35.000 euro, che saranno impiegati per recuperare una mobilità dolce in linea con la natura della zona. Uno scenario futuribile anche con la messa a disposizione della Caserma Di Cocco come biblioteca per il Campus e per la comunità, una volta definita la dislocazione dell’attuale corpo dell’esercito ubicato nella struttura, a cui stiamo lavorando da tempo”.

“Non stiamo facendo né un’isola pedonale, né togliendo dei sensi di marcia o parcheggi – esordisce l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Che sia chiaro: nulla cambia se non in meglio! La via proprio per la natura dei suoi fruitori e per le presenze culturali e commerciali, diventa zona 30, dove le auto devono andare piano perché ci sono studenti, attività di vario tipo e la coesistenza fra varie modalità renderà l’arteria un boulevard, dove attraversare tranquillamente e fruire degli spazi pubblici. Una trasformazione concordata e condivisa con tutti i commercianti dell’area, che ci hanno chiesto anche posti con disco orario. Sarà una zona vivibile, dove non ci sarà più l’abitudine della doppia fila e dove dalla condivisione è emersa la disponibilità di andare incontro ai commercianti in termini di spazi che dovranno rendere la passeggiata sul marciapiede lato mare più fruibile e aperta. Ci saranno tre attraversamenti pedonali, questo è un primo pezzo di attuazione del Masterplan che stiamo per portare in Consiglio dopo l’approvazione in Giunta, un obiettivo che va avanti a piccoli passi, che però vengono fatti, dando concretezza a un’idea che è già in atto. Il passaggio successivo è sperimentare una ulteriore apertura con Università, studenti e commercianti, abbattendo il recinto dell’Ateneo o usando trasparenze, per trasformarlo in vero e proprio boulevard, in sinergia anche con il corridoio verde a cui stiamo lavorando e che corre proprio dietro l’Ateneo, l’obiettivo non è un’isola pedonale, ma una sorta di circuito di zone 30 d’accordo con chi le vive”.

“I lavori sono stati affidati alla ditta Di Prospero che li espleterà in 40 giorni di tempo – conclude il vicesindaco  e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli – L’importo iniziale era di 37.000 euro, con un ribasso dell’11 per cento. Il tratto interessato è lungo 500 metri, a partire da via Pollione. Tre attraversamenti pedonali rialzati serviranno a facilitare e rendere sicuro l’accesso all’Università D’Annunzio e al Parco Di Cocco. Proprio per la sicurezza stradale inizieranno a breve le potature dei platani di viale Pindaro in modo da aumentare la visibilità notturna sulla strada. Verrà nettamente migliorata la circolazione, la carreggiata si stringerà a 7 metri (3,5 per corsia) e i marciapiedi riprenderanno vita in sinergia con le attività che si svolgono a ridosso della via. Scendere a terra la ciclabile e non tagliare i posti auto aiuterà anche i locali presenti a recuperare spazi per le loro attività e a rivitalizzare ulteriormente la strada, mentre si eviterà la promiscuità tra pedoni e bici. I lavori verranno iniziati la prossima settimana dalla ditta Di Prospero”.

Il Polo della Cultura e della Conoscenza: il Masterplan

Il Polo della Cultura e della Conoscenza: il Masterplan

PUBBLICATI ELABORATI PROGETTUALI E DOCUMENTI DEL MASTERPLAN DEL ‘POLO DELLA CONOSCENZA‘ (link a fondo pagina)

Con la delibera n. 787 del 28.11.2017 la giunta comunale ha preso atto del Masterplan del Polo della Cultura e della Conoscenza elaborato dall’Assessorato al Governo del territorio e della Mobilità, proponendone l’adozione da parte del consiglio comunale.  Si tratta di uno strumento di pianificazione e programmazione innovativo, mai utilizzato prima nella nostra città. Il Masterplan, appunto, è uno strumento informale, non riconducibile a specifiche figure di piani previsti nella legislazione, in grado però di esprimere e manifestare in maniera tangibile un’idea condivisa di città. Uno strumento-processo che sviluppa, con particolare attenzione, il tema della forma dello spazio collettivo, del ruolo e dell’immagine della città quali elementi strategici. “Il processo di rigenerazione urbana della zona universitaria e sportiva di Pescara”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Stefano Civitarese Matteucci, “è basato su una dettagliata analisi delle condizioni dell’area urbana, necessaria all’adattamento delle strutture sociali, fisiche, della base economica e delle condizioni ambientali dell’area, alla strategia sviluppata in accordo con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, per ottenere il miglior uso possibile delle risorse umane, economiche, sociali e raggiungere il consenso attraverso la partecipazione e la cooperazione di tutti gli attori interessati alla rigenerazione dell’area.

Il Masterplan detta il quadro delle regole di trasformazione e sviluppo cui tutti gli attori pubblici e privati dovranno conformarsi, le linee di indirizzo e gli obiettivi nonché gli interventi infrastrutturali. Di Tutti gli interventi e le azioni si prevedono le modalità attuative, i costi e la fonte di finanziamento.

Ambiente e matrici naturali, popolazione, forme e funzioni degli spazi e delle attrezzature pubbliche, mobilità e trasporti, sono alcune delle caratteristiche e degli elementi territoriali disciplinati dal Masterplan, elaborato da un gruppo di progettazione composto da professionalità del Settore Programmazione del Territorio del Comune di Pescara coadiuvato da esperti in pianificazione urbana e progettazione partecipata. Il punto di fondo è mettere a sistema le strutture già presenti nella zona per costruire un progetto di sviluppo urbano ambizioso e allo stesso tempo utile a migliorare l’attrattività e il brand della città ma, anche, fornire e completare l’offerta dei servizi ai cittadini e agli studenti già presenti. I temi progettuali fondamentali riguardano la creazione di Poli specializzati (conoscenza, sportivo, benessere) integrati da un sistema di mobilità sostenibile che avrà quale asse portante il sistema di trasporto collettivo di massa di collegamento della zona centrale con la zona sud della città. Questi alcuni degli interventi e misure principali:

  • la creazione di un polo culturale nell’area compresa tra l’ex Aurum, l’area dell’ex camping e la zona del teatro d’Annunzio e dell’auditorium Flaiano;
  • la creazione di un grande hub di interscambio modale, la Porta Sud della Città, nell’area dello svincolo della circonvallazione cosiddetto ‘a trombetta’, ove un grande parcheggio di scambio, il terminal del trasporto metropolitano, una nuova fermata ferroviaria e una pista ciclabile consentiranno la massima integrazione tra i tutte le modalità di trasporto;
  • la previsione di un boulevard lungo via Pepe fino a viale Pindaro che coinvolga anche il parco e la caserma Cocco oltre alla sede dell’Università D’Annunzio;
  • la realizzazione di un sistema di piazze e spazi pubblici lungo via Pepe;
  • la realizzazione di un polo scolastico superiore nelle aree dell’ex scalo merci ferroviario

ALLEGATI:

L’inquinamento atmosferico e la mobilità sostenibile: ecco i fatti

L’inquinamento atmosferico e la mobilità sostenibile: ecco i fatti

L’inquinamento atmosferico e la mobilità sostenibile. I fatti come stanno e la priorità della persona umana e della sua salute.
Tra la fine dell’anno appena chiuso e l’inizio di quello che si è appena aperto è tornato drammaticamente in primo piano il problema dell’inquinamento dell’aria nella nostra Città. Quali sono le cause dell’inquinamento atmosferico? Sono tante, ma non vi sono dubbi che all’interno delle città la causa principale sia il traffico veicolare. A esso, come si legge per esempio sul sito InformAmbiente della Città di Torino, è imputata la principale quota di emissioni di sostanze inquinanti e, oltre alla qualità dell’aria, ha forti impatti sull’occupazione del territorio, sul consumo di combustibili con relativa emissione di CO2 e sull’inquinamento acustico. Ed è questo il fattore fondamentale su cui agire secondo tutte le direttive e i rapporti delle istituzioni competenti nonché la direzione che tutte le principali città europee stanno prendendo o hanno intrapreso da anni.

Secondo l’Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera (IREA), per la Città di Torino la causa principale della componente primaria del particolato è il trasporto su strada, responsabile per circa l’82% della presenza di tale inquinante

Ecco cosa ha risposto Alberto González Ortiz, esperto in qualità dell’aria dell’Agenzia Europea per l’Ambiente a questa domanda:  Quali sono gli effetti dei trasporti stradali sull’inquinamento atmosferico nelle città? 

I trasporti stradali sono la maggiore fonte di emissione di biossido di azoto (NO2) che oltre ad essere uno dei principali inquinanti dannosi per la salute è un precursore dell’ozono e del particolato che si possono formare nell’aria. I trasporti sono anche una fonte importante di particolato primario, prodotto non soltanto dai processi di combustione ma anche dall’usura di pneumatici e freni; infine, e non si tratta certo dell’ultimo dei problemi, sono una fonte molto rilevante di emissioni di gas serra.

I trasporti su strada occupano anche una parte consistente degli spazi pubblici, ad esempio a causa del traffico congestionato. Per di più, causano rumore. Si tratta quindi di un problema che si sviluppa su più piani.

Chiaramente non si vuole mettere in discussione l’importanza dei trasporti e della mobilità nella nostra vita quotidiana, ma rendere più sostenibili i nostri spostamenti. In tutta Europa, vediamo che molte città si stanno già muovendo per cercare di istituire sistemi di mobilità più sostenibili. Le misure come i pedaggi urbani (tasse sulla congestione) sono rimedi a breve termine; per migliorare il nostro benessere complessivo dobbiamo pensare di trasformare in profondità il nostro sistema dei trasporti con soluzioni innovative e più a lungo termine.

Leggi qui l’intera intervista.

Gli strumenti che l’amministrazione comunale ha messo in campo durante il 2017 mirano esattamente a “trasformare in profondità il nostro sistema dei trasporti con soluzioni innovative e più a lungo termine”. Il 2018 sarà l’anno della svolta quanto all’attuazione

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile punta a sei obiettivi: aumentare gli spostamenti urbani effettuati in bici; aumentare la velocità commerciale media del trasporto pubblico oggi troppo bassa e scoraggiante per i fruitori; estendere la rete di piste ciclabili sul territorio urbano; tenere sotto controllo i valori delle polveri sottili; aumentare l’estensione complessiva delle Zone a traffico limitato; ridurre l’incidentalità sul territorio. A oggi a Pescara entrano circa 117.000 auto. L’obiettivo del piano è quello di portare al 50 per cento tale mobilità che oggi è notevolmente superiore, innalzando al 15% l’utilizzo delle due ruote che ad oggi rappresentano il 2 per cento e al 35 l’utilizzo del trasporto pubblico locale che a oggi si attesta sul 16 per cento.

Bici in rete è il progetto che mira a connettere e congiungere le piste ciclabili esistenti in città. Il piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018 ha destinato 250 mila euro all’anno per gli interventi sulla ciclabilità. L’obiettivo prioritario degli interventi è la messa in rete di tutte le piste ciclabili esistenti e di porre le basi di un vero e proprio “BICIPLAN” (una trama viaria della mobilità ciclistica cittadina che non abbia soluzioni di continuità con un proprio sistema identitario) che nei prossimi mesi sarà inserito come elemento qualificante nel nuovo piano traffico ed è uno degli obiettivi del Piano per la Mobilità SostenibileNei prossimi giorni partiranno i lavori per la ciclabile di Viale Muzii, quelli per la realizzazione della “zona 30” in viale Pindaro con il nuovo tracciato su strada e nei prossimi mesi le ciclabili di Viale Pepe, dei “due ponti” (il quadrilatero direzionale) e la protezione della pista esistente di Viale Regina Margherita.

La Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile della Città di Pescara (SUS PESCARA) approvata dalla Giunta Comunale (con delibera n. 416 del 21 giugno 2017) nell’ambito del POR FESR ABRUZZO 2014 – 2020 – Asse VII “SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE”  prevede la creazione di un sistema di trasporto rapido di massa (Bus Rapid Transit) nel “cuore” della città con una spesa di 1.3 milioni di euro più altri 1.5 milioni di euro per interventi di sistemazione dei tracciati e la realizzazione di ulteriori piste ciclabili e 3 milioni  di euro per l’acquisto di bus elettrici.

Il Bike sharing a flusso libero: a seguito della pubblicazione di un avviso per manifestazioni di interesse, nelle prossime settimane una società irlandese avvierà con ben 500 biciclette questo innovativo servizio, già in essere in città come Firenze e Milano.

Non va dimenticato il lavoro di Mobility Management che si è avviato con le scuole e con le aziende. In attuazione di una legge dello Stato che ha l’obiettivo di assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la riduzione al minimo dell’uso individuale dell’automobile privata e il contenimento del traffico, si è favorita, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale,  la nomina del mobility manager scolastico in tutte le scuole pescaresi e si sono avviate politiche e pratiche di “pedibus” e “bicibus”.

Gli Stati generali per la mobilità urbana hanno coinvolto migliaia di persone sui temi della mobilità nuova.

In questo contesto di riferimento vanno considerate le misure di emergenza che in certi casi occorre prendere, sempre in considerazione del fine ultimo della protezione della salute umana, per contrastare le fasi più acute di inquinamento dell’aria, che possono comportare blocchi o limitazioni del traffico in determinate giornate o periodi e che qualunque amministrazione ha il dovere di prendere in considerazione a tutela dei propri cittadini.

Dinanzi a questo scenario sorprende che continuino a circolare le seguenti due tesi, prive di base scientifica e di supporto empirico:

  • che l’inquinamento atmosferico nei centri cittadini sarebbe dovuto quasi totalmente alle emissioni per il riscaldamento degli edifici. Si è già mostrato prima come non sia affatto così, sebbene anche il riscaldamento contribuisca all’inquinamento  in particolare per quanto il “particolato primario”. Il “particolato secondario” e molte altre sostanze dannose alla salute umana, come ossidi e biossidi di azoto, sono il frutto assolutamente prevalente del traffico automobilistico. Chi vuole approfondire, può consultare l’ultimo Rapporto 2017 sulla qualità dell’aria in Europa dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. Perché le percentuali più alte si riferiscono al periodo invernale è presto spiegato: poiché più alta è la concentrazione di nitrato, che rappresenta la componente principale del secondario e le condizioni meteo climatiche invernali (basse temperature, umidità elevata) contribuiscono all’incremento della concentrazione di tali composti. Inoltre la condizione di stabilità atmosferica e i prolungati periodi invernali caratterizzati da assenza di precipitazioni non favoriscono la dispersione degli inquinanti presenti nell’aria. Del resto la legislazione nazionale punta senza mezzi termini, come si è ricordato sopra, a ridurre al minimo l’uso individuale dell’automobile privata e al contenimento del traffico.
  • che le limitazioni del traffico privato sarebbero dannose per il commercio cittadino. Tutte le esperienze in corso in città italiane ed europee  di ogni dimensione e latitudine (e la stessa Pescara dove ci sono le aree pedonali) mostrano – al contrario – che dove si favoriscono il trasporto pubblico, la mobilità attiva in bicicletta e a piedi, le zone “30” e a traffico limitato, le aree pedonali, il commercio fiorisce e le persone si riappropriano degli spazi pubblici liberati dallo smog, dal rumore e dall’invadenza delle automobili.
  • La cosa che tutti dovremmo sforzarci di comprendere è che invece le politiche di limitazione del traffico automobilistico realizzano, per dirla all’inglese, una tipica situazione win-win: ne traggono beneficio la salute e il benessere delle persone, anzitutto, ma anche l’economia e lo sviluppo e si rende la città più bella e accogliente.

La puntata di Presa diretta dell’8 gennaio (La bicicletta ci salverà), è rivelatrice della posta in gioco e dell’urgenza di provvedere.