Il Parco Centrale (Area di Risulta)

Il Parco Centrale (Area di Risulta)

L’area di risulta, antistante la stazione ferroviaria, si configura da sempre come luogo della mobilità. Un tempo occupata dai binari della ferrovia adriatica, si presenta oggi come ampio vuoto urbano, di circa 12 ettari, destinato quasi esclusivamente alla sosta di mezzi pubblici e privati. Irrilevanti risultano le volumetrie esistenti e i percorsi pedonali.

L’ex edificio della stazione ferroviaria e le cisterne dell’acqua, protette dal vincolo apposto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali, costituiscono le deboli permanenze dell’antico utilizzo ferroviario dell’area. Il fascio di binari che un tempo attraversava la zona appare ormai coperto dallo strato di asfalto, la traccia dell’antico segno è relegata alla presenza di un treno collocato lungo il tracciato degli originari binari in prossimità della vecchia stazione.
Il tessuto urbano del comparto centrale di Pescara affaccia sull’area con cortine edilizie degradate e con l’imponente rilevato ferroviario che ha determinato la cesura fisica e funzionale tra la zona est e ovest della città.
Nonostante la recente razionalizzazione dei parcheggi e della sosta degli autobus, la zona denota ancora una condizione di vuoto e precarietà e risulta priva di relazioni e continuità con gli spazi urbani prossimi.
L’area è stata acquisita da oltre 15 anni nel patrimonio comunale, dopo una lunga vertenza che ha contrapposto l’Azienda delle Ferrovie dello Stato e il Comune di Pescara.

Il PRG vigente comprende la zona all’interno di un ampio piano particolareggiato di iniziativa pubblica, articolato in tre sub-ambiti di intervento al fine di agevolarne l’attuazione, e prevede il passaggio al suo interno di un sistema di trasporto pubblico in sede propria. Secondo le nuove linee di indirizzo strategiche definite dal consiglio comunale e dal PUMS approvato in via preliminare dalla giunta, tuttavia, il trasporto pubblico di massa utilizzerà l’asse centrale della città (C.so V. Emanuele_Viale Marconi), laddove  all’interno del Parco Centrale passerà una delle direttrici della ciclabilità (il nuovo corridoio verde) che si congiunge alla Cittadella universitaria e all’area verde Sud.

Ambito di intervento progetto strategico parco centrale

La trasformazione di tale ambito non potrà prescindere dalla riqualificazione dell’intorno urbano costituito da volumi esistenti e da spazi pubblici.

L’edificio della stazione ferroviaria, attraverso la riorganizzazione dei suoi spazi interni e il potenziamento delle funzioni insediate che andranno a integrare quelle future previste nell’area di risulta come previsto dall’art. 37, punto 6.1.2.1. “Stazione FF.SS.” delle nuove NTA del PRG, rappresenta un elemento progettuale importante così come la strada che corre in adiacenza.

Anche la riqualificazione della retrostante via Ferrari, asse viario strategico di collegamento nord-sud, che raccoglie e distribuisce sostenuti flussi di traffico e si caratterizza come uno snodo di fondamentale importanza per la città stessa e i quartieri più densamente popolati, diventa un’occasione progettuale da coniugare con la pianificazione dell’area di risulta.

La nuova stazione ferroviaria, realizzata negli anni Ottanta del secolo scorso, oltre a determinare questo enorme vuoto urbano, con il lungo muraglione impenetrabile, ha impresso una cesura tra le zone urbane collinari e il “centro città”, dequalificando la via Ferrari in “retro” della stazione, con tutte le conseguenze di degrado e marginalità attuali. A tale scenario, inoltre, si accompagna un elevato indice di saturazione del traffico, con elevato inquinamento atmosferico.

Sarà quindi fondamentale la rigenerazione di Via Enzo Ferrari affinché la riqualificazione dell’Area di Risulta non determini un ulteriore declassamento di tale spazio urbano, privo di ogni attrattiva di socializzazione. La riqualificazione sarà oggetto di uno specifico progetto urbano (v. art. 37, punto 6.1.2.2. “Boulevard Via Ferrari” delle nuove NTA del PRG) che coniugherà i profili urbanistici, ambientali, architettonici e sociali.

La realizzazione di un grande parco attrezzato (Parco Centrale), nuovo polo di naturalità della zona centrale della città, l’integrazione funzionale con la Stazione FS e le aree retrostanti, la realizzazione di un parcheggio pubblico, e la riorganizzazione del terminal degli autobus, costituiscono le invarianti del progetto di trasformazione delle aree di risulta, cui va aggiunta la realizzazione di un edificio polifunzionale a vocazione culturale da realizzarsi in una seconda fase, una volta reperite le risorse necessarie.

Le attuali condizioni dell’area di risulta, interamente pavimentata con asfalto e priva di zone ombrose e permeabili, contribuiscono in maniera significativa all’innalzamento della temperatura delle zone a essa attigue incidendo in maniera negativa sulla qualità della vita e sul benessere dei cittadini. La realizzazione di una nuova area verde permetterà di migliorare il confort termo-igrometrico del centro città attraverso la riduzione delle temperature, del livello di umidità dell’aria e l’abbattimento dei rumori prodotti dai mezzi carrabili.