CReIAMO-PA: per l’agenzia per la mobilità di area vasta

CReIAMO-PA: per l’agenzia per la mobilità di area vasta

Durante il corrente anno il Comune di Pescara ha aderito al progetto CReIAMO PA, Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della Pubbliche AmministrazioniCReIAMO PA è un progetto del Ministero dell’Ambiente ammesso a finanziamento nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 – Asse 1 “Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione” – Azione 1.3.3 “Interventi per il miglioramento della capacità amministrativa, centrale e regionale, per l’integrazione della sostenibilità ambientale”. Il progetto mira ad assicurare maggiori livelli di efficienza nella Pubblica Amministrazione in campo ambientale affrontando i temi del rafforzamento della capacità amministrativa, dello sviluppo dell’e-government e del miglioramento della governance multilivello. CReIAMO PA si articola in 9 linee di intervento di cui 7 tematiche e 2 trasversali. La Linea d’intervento 7 si rivolge allo “Sviluppo di modelli e strumenti per la gestione della mobilità urbana sostenibile”. La durata dell’intero progetto è di 5 anni e ogni anno viene individuato uno specifico tema tecnico relativo a quello generale della mobilità urbana sostenibile. Per il 2018 è stato scelto il tema del Mobility CReIAMO-PA: lManagement.

L’Amministrazione comunale di Pescara ha già partecipato a diversi iniziative svoltesi presso il Ministero dell’Ambiente e ora si accinge ad ospitare la fase cosiddetta di “training on the job” della durata di una settimana, che si svolgerà nella nostra città nel mese di settembre. Il Comune di Pescara è una delle realtà nazionali, insieme alla Città Metropolitana di Torino e ai comuni di Modena e Cesena, scelte per lo svolgimento della fase di “affiancamento”. Detta fase prevede la presenza di facilitatori, di cui ad una long list di esperti ministeriali, che lavoreranno a fianco degli operatori locali su quanto concordato.

Il Comune di Pescara ha proposto il tema di una “Agenzia per la mobilità di area vasta”, argomento che è stato ritenuto valido per l’attività di affiancamento e quindi calendarizzato per il periodo dal 10 al 14 settembre. Come è noto, è da tempo in corso una azione di coordinamento per la costituzione di una Associazione di Comuni abruzzesi del Medio Adriatico al fine di predisporre misure atte alla riduzione dell’inquinamento atmosferico in ambito locale attraverso politiche di mobilità sostenibile di area vasta. All’attenzione dei singoli comuni aderenti vi è una convenzione nonché un programma di lavori. E’ proprio su questo che si è chiesto al Ministero di dare uno specifico sostegno. Questa fase si connota del senso desiderato solo in presenza del contributo partecipativo e propositivo di tutte le singole amministrazioni coinvolte, a cui viene pertanto richiesta una fattiva e assidua presenza a tutte le fasi dei lavori. Si tratta di una occasione unica per interloquire in modo fattivo con esperti del Ministero aventi profonda esperienza nel settore e che saranno messi a disposizione del progetto attraverso detta specifica fase di “affiancamento”.

I consulenti

  • Ing. Domenico Caminiti – Dirigente di Amat Palermo
  • Avv. Pasquale Andrea ChiodiUnità tecnica di supporto SOGESID (UTS L7)
  • Ing. Andrea Pasotto – Responsabile UO Mobilità sostenibile di Roma Servizi per la Mobilità
  • Arch. Massimo Ciuffini – Unità tecnica di supporto SOGESID (UTS L7)

Per ulteriori dettagli: CReIAMO-PA

I COMUNICATI STAMPA

LA RASSEGNA STAMPA

WEB
TV
Carta stampata
Giornata dedicata alla strategia per lo sviluppo urbano sostenibile

Giornata dedicata alla strategia per lo sviluppo urbano sostenibile

Anche il Comune di Pescara aderisce al Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile con una manifestazione dedicata ai temi della mobilità nuova. Domenica 3 giugno, infatti, tra l’altro indetta dall’ONU come Giornata Mondiale della Bicicletta, si terranno diverse iniziative: prima una biciclettata cittadina dalle Naiadi all’Aurum, quindi la “punzonatura” delle biciclette e quindi un seminario sui temi della mobilità sostenibile. Ecco il dettaglio:

  • biciclettatapartenza alle 10 dal parcheggio retrostante il complesso sportivo “Le Naiadi”, lungo la strada parco, via Castellamare Adriatico, via di Villa Sabucchi, Viale Regina Margherita, Corso Umberto, Lungomare Matteotti, Ponte del Mare, Lungomare Colombo, Viale Pepe, Via D’Avalos per arrivare fino all’Aurum;
  • marchiatura biciclette: durante la mattina, a partire dalle ore 11,00 e all’interno dell’Aurum, sarà attivo il servizio di marchiatura delle biciclette, in collaborazione con l’Ufficio bici del Comune di Montesilvano;
  • seminario: “La strategia per lo sviluppo urbano sostenibile della città di Pescara”, che vedrà la presenza di: Giuliano Diodati, assessore alla Mobilità, di Vincenzo Rivera, Autorità di Gestione Unica POR FESR/FE, di  Stefano Civitarese Matteucci, per l’Università, di Roberto Mascarucci del Dipartimento Ambiente Reti Territorio, Università “G. d’Annunzio di Chieti – Pescara, di Chiara Colangeli per il progetto “Crowd4roads”, di Paolo Silingardi di Achab Group, e Piergiorgio Pardi, Mobility manager di area, con il coordinamento di Giancarlo Odoardi.

Saranno illustrate le strategie messe in atto dal Comune di Pescara in materia di mobilità sostenibile, illustrati gli atti di pianificazione in corso nonché i progetti in essere e prossimi che cambieranno il volto della città.

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

Mobilità e Sviluppo Urbano Sostenibile

Mobilità e Sviluppo Urbano Sostenibile

Toccheranno anche Pescara nella giornata di domenica 3 giugno le iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018. Una giornata che servirà a fare il punto su tutte le iniziative avviate e da avviare nell’ambito del progetto SUS proposto dal Comune di Pescara nell’ambito dell’Asse VII POR FESR 2014/2020. Si tratta di una strategia già operativa per il potenziamento della mobilità sostenibile che l’amministrazione comunale ha promosso dal 2016, attraverso l’utilizzo differenti canali di finanziamento: risorse del bilancio comunale, risorse private (TERNA), risorse nazionali e fondi comunitari (del POR FESR 2014/2020). “Tutti i Comuni della Regione stanno organizzando iniziative – illustra l’assessore alla Mobilità Giuliano Diodati La nostra giornata si apre con una passeggiata in bici che partirà alle 10 dal parcheggio delle Naiadi, via Castellamare Adriatico, viale Muzi, Viale Regina Margherita, Corso Umberto, Lungomare Matteotti, Ponte del Mare, Lungomare Colombo, Viale Pepe, Via D’Avalos per arrivare fino all’Aurum, dove verrà effettuata la punzonatura gratuita delle bici partecipanti. A seguire si svolgerà il convegno “La strategia per lo sviluppo urbano sostenibile della città di Pescara”,  che oltre ai nostri saluti istituzionali vedrà la partecipazione di Vincenzo Rivera, Autorità di Gestione Unica POR FESR/FE, di  Stefano Civitarese Matteucci, per l’Università, che mi ha preceduto alla Mobilità ed ha studiato e messo in cammino gli interventi in via di realizzazione, Roberto Mascarucci del Dipartimento Ambiente Reti Territorio, Università “G. d’Annunzio di Chieti – Pescara, Chiara Colangel, poi Paolo Silingardi di Achab Group e il nostro mobility manager, tutti racconteranno i progetti in corso, moderati da Giancarlo Odoardi, e faranno il punto sulle strategie che da qui al 2020 saranno attuate.

La Sus è impostata lavorando su 4 azioni differentemente finanziate: la prima, realizzare sistemi di interazione intelligente 698 651,60 euro fra traffico urbano e mezzi pubblici; la seconda la realizzazione di un trasporto pubblico ecologico con fondi per 4 494 606,42 euro; il potenziamento della mobilità ciclabile e pedonale 2.945.000 euro; la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali con fondi per 1.557.000. Secondo il cronoprogramma delle fasi realizzative delle opere approvato dalla Regione Abruzzo, molti interventi della SUS di Pescara dovranno essere realizzati nell’anno 2020. L’anno in corso lo abbiamo dedicato alla progettazione di tutte le opere previste nel programma. Abbiamo già appaltato i lavori di riqualificazione del lungomare sud in cui saranno realizzati anche circa 200 metri di pista ciclabile. Entro il 2018 concluderemo l’installazione dei “contapersone” presso gli ingressi dei nostri musei e delle risorse ambientali (riserva Dannunziana e parchi comunali). Realizzeremo, inoltre, i tracciati ciclabili finanziati dal comune e con fondi privati TERNA (quadrilatero e tratto e viale Pepe) che sono già in fase di appalto. Nel 2019 contiamo di avviare, e probabilmente concludere, molte delle principali opere previste, anticipando di circa una annualità (dal 2020 al 2019) il programma di esecuzione delle opere approvato dalla Regione: realizzeremo gli “Eco Mobilitypoint”: si tratta di nodi di scambio e connessione di diversi sistemi di trasporto dedicati alla mobilità (Bike sharing, bici elettriche, car sharing, car pooling, bus navette alimentate da energia elettrica) che saranno realizzati in corrispondenza di aree a parcheggio in cui confluiranno i tracciati delle linee di trasporto pubblico e percorsi ciclabili. Realizzeremo numerosi percorsi ciclabili che collegheranno diversi tracciati ciclabili già esistenti che attualmente non risultano connessi: la pista ciclabile lungo viale Pepe che collegherà la riviera alla pista ciclabile che corre lungo viale Pindaro; “il Quadrilatero ciclabile” che interesserà via Conte di Ruvo, il tratto nord di viale Marconi, Via Caduti del Forte ed il tratto nord di viale D’Annunzio; la pista ciclabile lungo il tratto sud di via D’Avalos che collegherà il percorso ciclabile di viale Pepe con i percorsi ciclabili della riserva Dannunziana; Realizzeremo un raccordo pedonale sopraelevato nell’incrocio a rotatoria esistente in prossimità del campo Rampigna; il percorso in sede riservata del trasporto pubblico sull’asse centrale della città. Entro il 2020 si concluderanno tutti gli interventi: il progetto per l’attivazione di un sistema di gestione del traffico urbano e degli autobus pubblici, l’acquisto delle biciclette per diversamente abili , le due ciclostazioni nelle due principali stazioni ferroviarie di Pescara (stazione centrale e stazione di Porta Nuova)  e, infine,  l’introduzione di sistemi di tariffazione integrata trasporti/strutture culturali”.

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

Ecco la SUS, la Strategia per lo Sviluppo Urbano Sostenibile

La SUS proposta dal Comune di Pescara nell’ambito dell’Asse VII POR FESR 2014/2020 si inserisce nell’ambito di una strategia per il potenziamento della mobilità sostenibile che l’amministrazione comunale ha promosso dal 2016. Si tratta di una programmazione che si sta attuando attraverso l’utilizzo differenti canali di finanziamento: risorse del bilancio comunale, risorse private (TERNA) , risorse nazionali e fondi comunitari (del POR FESR 2014/2020). Gli interventi previsti nella SUS avranno un costo complessivo di circa € 9,7 milioni di €: 6,9 milioni di euro saranno a carico dell’asse VII del POR FESR, i restanti 2,8 milioni di euro saranno risorse locali (comunali 2,05 milioni di euro e fondi privati TERNA 0,75 milioni di euro)
Le opere previste sono state articolate in quattro AZIONI:

  1. AZIONE 1 – REALIZZARE SISTEMA DI GESTIONE INTELLIGENTE DEL TRAFFICO URBANO E DEI MEZZI PUBBLICI – Tot. azione € 698 651,60 (Finanziamento POR FESR € 650.000,00 – finanziamento comunale € 48 651,60)
    Finalità degli interventi : facilitare il trasporto pubblico attraverso l’installazione di dispositivi «intelligenti».
    Si prevede l’installazione di dispositivi che agevoleranno il trasporto pubblico: sistemi wi-fi e banda larga, sistemi di videosorveglianza e attivazione di un sistema di gestione del traffico urbano e degli autobus pubblici.
  2. AZIONE 2 – REALIZZARE SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO ECOLOGICO – Tot. azione € 4 494 606,42 (Finanziamento POR FESR € 4.300.000,00 – finanziamento comunale € 194.606,42) – Finalità degli interventi: potenziare il trasporto pubblico in sede protetta. Si prevede la prosecuzione tracciato del trasporto pubblico in sede protetta dalla stazione centrale fino alla sede universitaria e l’acquisto di almeno nuovi 4 autobus elettrici. Il nuovo tracciato sarà dotato di dispositivi “intelligenti” che, nei punti di interferenza tra trasporto pubblico e traffico veicolare privato, privilegeranno il transito dei mezzi pubblici.
  3. AZIONE 3 – POTENZIARE LA MOBILITÀ CICLABILE E PEDONALE – Tot. azione € 2 945 927,12 (Finanziamento POR FESR € 500.000,00 – finanziamento comunale € 1.695.927,12 – fondi privati TERNA 750.000,00) – Finalità degli interventi: potenziare la mobilità ciclabile. Si prevede la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili di collegamento di tratti esistenti, la realizzazione di 10 “Eco Mobility Points, la realizzazione di due ciclostazioni e l’acquisto di 30 biciclette elettriche per diversamente abili.
  4. AZIONE 4 – VALORIZZARE LE RISORSE CULTURALI ED AMBIENTALI ESISTENTI – Tot. azione € 1 557 033,53 (Finanziamento POR FESR € 1 450 000,00 – finanziamento comunale € 107 033,53) – Finalità degli interventi: Valorizzare e migliorare l’accessibilità delle le risorse naturali e culturali esistenti. Si prevede l’introduzione di sistemi di tariffazione integrata trasporti/strutture culturali , l’installazione di sistemi per il controllo e la quantificazione dei visitatori dei musei e della riserva Dannunziana e la realizzazione di percorsi ciclopedonali che miglioreranno l’accesso alle strutture culturali e delle emergenza naturali.
Altre risorse per la mobilità sostenibile a Pescara

Altre risorse per la mobilità sostenibile a Pescara

Lo scorso 30 gennaio la Direzione Generale per il Clima e l’energia del Ministero dell’Ambiente ha comunicato al Comune di Pescara l’inclusione tra i progetti finanziati dal Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro di cui all’art. 5 della Legge 221/2015. “Si tratta di una importantissima boccata di ossigeno che ci consente di centrare l’obiettivo di ottenere un finanziamento di un milione di euro per iniziative volte alla promozione degli spostamenti sostenibili casa-lavoro – afferma l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Si tratta di un contributo finanziario considerevole che darà sostegno ad una politica pianificatoria che stiamo attuando con tenacia e convinzione, in primis con la redazione del Piano Generate del Traffico Urbano (PGTU) e del  Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Dalla fine del 2016, con la nomina del Mobility Manager di area, che nel giro di pochi mesi ha attivato oltre 30 altri mobility manager tra aziende e scuole, ora abbiamo risorse umane aggiuntive per gestire questo nuovo fronte operativo di mobilità sostenibile. L’enorme mole di attività in corso e previste è stata esposta nella vetrina della prima edizione degli Stati Generali della Mobilità Urbana, che ormai pone la nostra città, in un panorama non solo nazionale, su un piano di lavoro impegnativo e di responsabilità. Il progetto di oltre 2 milioni di euro è stato redatto dai nostri uffici in partenariato, grazie ad un bando, con una ATI tra l’Associazione Euromobility e la Società CRAS, con grande esperienza nel settore della mobilità sostenibile. Il finanziamento ottenuto è stato del 49% che consentirà ora di sostenere e integrare opere già previste, come le piste ciclabili di cui al piano triennale dei lavori pubblici all’interno del progetto Bici-in-rete, agli interventi di oltre un milione di euro sulla mobilità sostenibile, finanziati con le risorse del bando ministeriale per le periferie che favoriranno l’accessibilità ai quartieri periferici e miglioreranno la sicurezza stradale.

I fondi ottenuti saranno utilizzati per: la costituzione di un Mobility Centre, ovvero un ufficio dedicato alla gestione biennale del progetto; la messa a disposizione dei lavoratori, con la formula di “bike trial” (in prova per un  mese) di 150 bici elettriche e pieghevoli; la disponibilità di un fondo di agevolazione per il loro eventuale acquisto; l’attivazione di una piattaforma tecnologica di carpooling; la gestione di corsi di ecoguida; le attività di formazione dei mobility manager; l’acquisizione di totem motivazionali per il conteggio del transito dei ciclisti; la realizzazione di una bike station; la diffusione di kit mobilità e incentivi al tpl; l’attività di comunicazione; l’attività di monitoraggio. Come ricordato, oltre ad essere un eccellente viatico per l’avvio in questi giorni dell’associazione tra Comuni che si occuperà sinergicamente di mobilità sostenibile e lotta all’inquinamento, tutto questo sarà collegato alla realizzazione di quanto previsto dal progetto Bici-in-rete, ovvero il completamento nel prossimo biennio della rete urbana cicloviaria, soprattutto nelle zone del quadrilatero centrale compreso tra le vie Conte di Ruvo, Marconi, Caduta del Forte e D’Annunzio, vista la presenza di grandi centri di aggregazione di servizi, lungo Via Pepe, per collegare l’aera universitaria e del tribunale con le piste ciclabili del lungomare e di Via D’Annunzio, e lungo il Ponte delle Libertà, per la forte criticità di attraversamento delle utenze deboli, ad oggi non garantite da alcun percorso riservato”.

Vedi anche l’articolo pubblicato sulla rivista dell’ACI l’Automobile

Viale Pindaro: in arrivo nuova pista ciclabile e zona 30

Viale Pindaro: in arrivo nuova pista ciclabile e zona 30

Presto i lavori per la realizzazione della zona 30 e della pista ciclabile su viale Pindaro, con interventi che sono stati illustrati in conferenza stampa dal sindaco Marco Alessandrini, dall’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci, e dal vicesindaco Antonio Blasioli, con i tecnici del Settore Mobilità.

“Prosegue la lunga marcia verso Pescara 2027 attraverso la trasformazione, adeguamento e miglioramento di un’arteria importante qual è viale Pindaro – dice il sindaco Marco Alessandrini – che vogliamo veder diventare un piccolo boulevard che attraversa la Città della Conoscenza. Parliamo di una strada frequentata da studenti, professionisti e costellata di attività commerciali, fruitori che non fanno barricate contro una riqualificazione sostenibile, ma la chiedono e la condividono, com’è successo in questo caso. La trasformazione vede il ridisegno delle piste ciclabili esistenti, facciamo un intervento che ci sta a cuore, legato ad un’idea strategica che passa attraverso un’adeguata infrastrutturazione. L’importo è pari a circa 35.000 euro, che saranno impiegati per recuperare una mobilità dolce in linea con la natura della zona. Uno scenario futuribile anche con la messa a disposizione della Caserma Di Cocco come biblioteca per il Campus e per la comunità, una volta definita la dislocazione dell’attuale corpo dell’esercito ubicato nella struttura, a cui stiamo lavorando da tempo”.

“Non stiamo facendo né un’isola pedonale, né togliendo dei sensi di marcia o parcheggi – esordisce l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Che sia chiaro: nulla cambia se non in meglio! La via proprio per la natura dei suoi fruitori e per le presenze culturali e commerciali, diventa zona 30, dove le auto devono andare piano perché ci sono studenti, attività di vario tipo e la coesistenza fra varie modalità renderà l’arteria un boulevard, dove attraversare tranquillamente e fruire degli spazi pubblici. Una trasformazione concordata e condivisa con tutti i commercianti dell’area, che ci hanno chiesto anche posti con disco orario. Sarà una zona vivibile, dove non ci sarà più l’abitudine della doppia fila e dove dalla condivisione è emersa la disponibilità di andare incontro ai commercianti in termini di spazi che dovranno rendere la passeggiata sul marciapiede lato mare più fruibile e aperta. Ci saranno tre attraversamenti pedonali, questo è un primo pezzo di attuazione del Masterplan che stiamo per portare in Consiglio dopo l’approvazione in Giunta, un obiettivo che va avanti a piccoli passi, che però vengono fatti, dando concretezza a un’idea che è già in atto. Il passaggio successivo è sperimentare una ulteriore apertura con Università, studenti e commercianti, abbattendo il recinto dell’Ateneo o usando trasparenze, per trasformarlo in vero e proprio boulevard, in sinergia anche con il corridoio verde a cui stiamo lavorando e che corre proprio dietro l’Ateneo, l’obiettivo non è un’isola pedonale, ma una sorta di circuito di zone 30 d’accordo con chi le vive”.

“I lavori sono stati affidati alla ditta Di Prospero che li espleterà in 40 giorni di tempo – conclude il vicesindaco  e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli – L’importo iniziale era di 37.000 euro, con un ribasso dell’11 per cento. Il tratto interessato è lungo 500 metri, a partire da via Pollione. Tre attraversamenti pedonali rialzati serviranno a facilitare e rendere sicuro l’accesso all’Università D’Annunzio e al Parco Di Cocco. Proprio per la sicurezza stradale inizieranno a breve le potature dei platani di viale Pindaro in modo da aumentare la visibilità notturna sulla strada. Verrà nettamente migliorata la circolazione, la carreggiata si stringerà a 7 metri (3,5 per corsia) e i marciapiedi riprenderanno vita in sinergia con le attività che si svolgono a ridosso della via. Scendere a terra la ciclabile e non tagliare i posti auto aiuterà anche i locali presenti a recuperare spazi per le loro attività e a rivitalizzare ulteriormente la strada, mentre si eviterà la promiscuità tra pedoni e bici. I lavori verranno iniziati la prossima settimana dalla ditta Di Prospero”.

Il Polo della Cultura e della Conoscenza: il Masterplan

Il Polo della Cultura e della Conoscenza: il Masterplan

PUBBLICATI ELABORATI PROGETTUALI E DOCUMENTI DEL MASTERPLAN DEL ‘POLO DELLA CONOSCENZA‘ (link a fondo pagina)

Con la delibera n. 787 del 28.11.2017 la giunta comunale ha preso atto del Masterplan del Polo della Cultura e della Conoscenza elaborato dall’Assessorato al Governo del territorio e della Mobilità, proponendone l’adozione da parte del consiglio comunale.  Si tratta di uno strumento di pianificazione e programmazione innovativo, mai utilizzato prima nella nostra città. Il Masterplan, appunto, è uno strumento informale, non riconducibile a specifiche figure di piani previsti nella legislazione, in grado però di esprimere e manifestare in maniera tangibile un’idea condivisa di città. Uno strumento-processo che sviluppa, con particolare attenzione, il tema della forma dello spazio collettivo, del ruolo e dell’immagine della città quali elementi strategici. “Il processo di rigenerazione urbana della zona universitaria e sportiva di Pescara”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Stefano Civitarese Matteucci, “è basato su una dettagliata analisi delle condizioni dell’area urbana, necessaria all’adattamento delle strutture sociali, fisiche, della base economica e delle condizioni ambientali dell’area, alla strategia sviluppata in accordo con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, per ottenere il miglior uso possibile delle risorse umane, economiche, sociali e raggiungere il consenso attraverso la partecipazione e la cooperazione di tutti gli attori interessati alla rigenerazione dell’area.

Il Masterplan detta il quadro delle regole di trasformazione e sviluppo cui tutti gli attori pubblici e privati dovranno conformarsi, le linee di indirizzo e gli obiettivi nonché gli interventi infrastrutturali. Di Tutti gli interventi e le azioni si prevedono le modalità attuative, i costi e la fonte di finanziamento.

Ambiente e matrici naturali, popolazione, forme e funzioni degli spazi e delle attrezzature pubbliche, mobilità e trasporti, sono alcune delle caratteristiche e degli elementi territoriali disciplinati dal Masterplan, elaborato da un gruppo di progettazione composto da professionalità del Settore Programmazione del Territorio del Comune di Pescara coadiuvato da esperti in pianificazione urbana e progettazione partecipata. Il punto di fondo è mettere a sistema le strutture già presenti nella zona per costruire un progetto di sviluppo urbano ambizioso e allo stesso tempo utile a migliorare l’attrattività e il brand della città ma, anche, fornire e completare l’offerta dei servizi ai cittadini e agli studenti già presenti. I temi progettuali fondamentali riguardano la creazione di Poli specializzati (conoscenza, sportivo, benessere) integrati da un sistema di mobilità sostenibile che avrà quale asse portante il sistema di trasporto collettivo di massa di collegamento della zona centrale con la zona sud della città. Questi alcuni degli interventi e misure principali:

  • la creazione di un polo culturale nell’area compresa tra l’ex Aurum, l’area dell’ex camping e la zona del teatro d’Annunzio e dell’auditorium Flaiano;
  • la creazione di un grande hub di interscambio modale, la Porta Sud della Città, nell’area dello svincolo della circonvallazione cosiddetto ‘a trombetta’, ove un grande parcheggio di scambio, il terminal del trasporto metropolitano, una nuova fermata ferroviaria e una pista ciclabile consentiranno la massima integrazione tra i tutte le modalità di trasporto;
  • la previsione di un boulevard lungo via Pepe fino a viale Pindaro che coinvolga anche il parco e la caserma Cocco oltre alla sede dell’Università D’Annunzio;
  • la realizzazione di un sistema di piazze e spazi pubblici lungo via Pepe;
  • la realizzazione di un polo scolastico superiore nelle aree dell’ex scalo merci ferroviario

ALLEGATI:

Piano Generale del Traffico Urbano: stakeholders al lavoro

Piano Generale del Traffico Urbano: stakeholders al lavoro

Nella giornata di martedì 12 dicembre 2017 è insediato il primo tavolo di lavoro composto dagli stakeholdes invitati a partecipare al processo di redazione del PGTU per condividerne obiettivi generali, obiettivi specifici e strategie di intervento.

L’incontro ha visto i saluti dell’Assessore Civitarese che ha rimarcato la novità del percorso in quanto elemento di assoluta novità nei processi di redazione dei vari strumenti di pianificazione urbana di cui l’Amministrazione, dopo tanti anni, si sta dotando. Se questa fase prevede il coinvolgimento degli stakeholders, ve ne sono altre due che vedono il contributo di un panel di testimoni esperti e una giuria di cittadini, in corso di costituzione.

La relazione di apertura è stata tenuta dai progettisti incaricati di redigere il PGTU che hanno avuto premura di sottolineare gli obiettivi del processo partecipato e in particolare dell’incontro, la cui finalità è di valutate e definite le priorità di perseguimento di obiettivi specifici della politica di miglioramento della sostenibilità dei trasporti urbani, in accordo con le preferenze collettive rilevate e dichiarate. Nelle fasi successive del PUT (Piani particolareggiati e Piani esecutivi) sarà poi possibile coinvolgere stakeholder e cittadini alla scala di quartiere sui singoli elementi che compongono le misure che saranno adottate.

E’ stato evidenziato che il PGTU, una volta redatto, viene adottato dalla Giunta Comunale e quindi depositato per 30 giorni in visione del pubblico, con relativa contestuale comunicazione di possibile presentazione di osservazioni (nel medesimo termine), anche da parte di singoli cittadini. Successivamente il Consiglio Comunale delibera sulle proposte di Piano e sulle eventuali osservazioni presentate (con possibilità di rimandare il PGTU in sede tecnica per le modifiche necessarie) e procede infine alla sua adozione definitiva. I “Piani Particolareggiati” e i “Piani Esecutivi”, per i quali invece non è prevista la fase di approvazione da parte del Consiglio Comunale, prevedono procedure semplificate relativamente alle loro fasi di controllo e di approvazione.

L’incontro si è concluso con un breve dibattito e con la consegna di un questionario individuale per la valutazione dello stato di fatto  che consentirà agli intervenuti di esprimere la posizione in riferimento ai temi della mobilità urbana di Pescara presente e futura. A seguire il documenti presentati: