Il progetto della Filovia

Negli anni novanta nasceva l’idea di realizzare a Pescara un impianto filoviario di rilevanza metropolitana a partire dal riutilizzo del tracciato reso disponibile dall’arretramento della linea ferroviaria.

Con deliberazione CIPE del 21.12.1995, pubblicata sulla G.U. dell’08.03.1996, veniva accolta la richiesta (presentata con nota n. 67/A.B. del 19.05.1992 dalla Gestione Governativa Ferrovia Penne-Pescara al Ministero dei Trasporti in base all’Art. 10 della Legge n. 211/1992) per la concessione di un finanziamento per la realizzazione di un impianto filoviario nell’area metropolitana di Pescara, allegando un progetto di massima, relativamente a un finanziamento di 48.291,4 milioni di lire. Con successiva deliberazione CIPE del 18.12.1996 venivano stanziati ulteriori 11.870 milioni di lire, in base alla Legge n. 641/1996, per la realizzazione della filovia in questione, facendo ascendere il finanziamento complessivo a 60.161,4 milioni di lire.

In data 11.01.1999 una Conferenza dei Servizi definiva il tracciato filoviario: questo (lungo 24 chilometri) avrebbe dovuto collegare Silvi, Montesilvano, Pescara e Francavilla a Mare, con una diramazione verso l’aeroporto. Nel corso della gara per l’affidamento dell’appalto (in data 13.02.2001) l’allora Sindaco di Pescara esprimeva dissenso sulla realizzazione della linea filoviaria provocando la sospensione della gara.

Dopo vari incontri tra i rappresentanti dei Comuni interessati (Pescara e Montesilvano), della Regione Abruzzo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in data 24.10.2001, veniva sottoscritto in sede ministeriale un Protocollo d’Intesa per la modifica progettuale. In tale protocollo le parti prendevano atto concordemente che il Comune di Pescara aveva indicato, quale condizione essenziale per esprimere il proprio assenso all’esecuzione dell’opera, il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • instradare il sistema TPL elettrificato esclusivamente in sede riservata, così come previsto negli strumenti urbanistici del Comune di Pescara;
  • garantire l’ottimizzazione degli interventi progettati in relazione alla sicurezza pubblica e alla salvaguardia ecologica e ambientale;
  • favorire l’innovazione tecnologica per rispondere alle esigenze concrete di qualità e di fruibilità richieste dalla città e dall’Amministrazione Comunale, esigenza per altro condivisa anche dal Comune di Montesilvano;
  • avviare le procedure amministrative congruenti e necessarie alla formalizzazione delle intese coordinate dalla Regione Abruzzo con invito di partecipazione al Ministero dei Trasporti;
  • preservare le previste risorse finanziarie.

Quello che rileva soprattutto è che i soggetti coinvolti nell’iniziativa avessero comunque confermato l’esigenza di dotare le città di Pescara e Montesilvano di un sistema di trasporto pubblico rapido di massa a basso inquinamento, con sistemi tecnologicamente avanzati e avevano preso atto dell’esigenza manifestata dal Comune di Pescara di individuare, per l’intera rete, instradamenti dedicati e non promiscui (laddove tecnicamente possibili), sicuri negli attraversamenti sia con la viabilità ordinaria sia con quella pedonale e ciclabile, da realizzarsi nell’ambito delle rispettive competenze.

La nuova ipotesi veniva sottoposta al vaglio di una Conferenza dei Servizi in data 01.07.2002 ottenendone l’approvazione. In particolare, veniva espresso voto favorevole dei Comuni di Pescara e di Montesilvano e della Regione Abruzzo. Il progetto veniva inviato in data 28.10.2002 al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme al citato Protocollo d’Intesa sottoscritto dai Sindaci dei Comuni interessati (Pescara e Montesilvano), dalla Regione Abruzzo e dalla GTM (Gestione Trasporti Metropolitani, subentrata alla cessata Gestione Governativa Ferrovia Penne-Pescara).

Il CIPE, con deliberazione del 19.12.2002, pubblicata sulla G.U. n. 96 del 26.04.2003, approvava il progetto preliminare Montesilvano-Pescara, finanziandolo con circa 31 milioni di euro.

In data 20.12.2002 veniva sottoscritto un Accordo di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Abruzzo con il quale si approvava il collegamento Pescara-Montesilvano mediante un sistema di trasporto innovativo, si fissavano le modalità di erogazione delle risorse finanziarie, venivano individuate le procedure attuative, si stabilivano gli impegni delle parti rispetto alla realizzazione dell’intervento e si definivano le modalità per il monitoraggio dell’accordo.

In data 12.03.2003 il Comune di Pescara inviava alla GTM copia della planimetria con l’indicazione del percorso per il sistema di TPL.

Completata la gara, con Determinazione Dirigenziale del 20.04.2007, la Regione Abruzzo approvava in via preliminare il progetto definitivo dell’impianto anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità.

In data 21.05.2007 veniva firmato il contratto con la Balfour Beatty Rail, mandataria dell’ATI aggiudicataria della gara e in data 08.08.2008 veniva approvato il progetto esecutivo.

In data 16.01.2009 avveniva la consegna parziale dei lavori relativamente alla tratta di terreno acquisita da RFI (via Castellammare c.d. “strada-parco”).

In data 20.05.2009 i lavori venivano iniziati a Montesilvano (via Marinelli).

In data 25.01.2010 il Comune di Pescara consegnava le aree di sua pertinenza sulla “strada- parco“. I lavori venivano poi proseguiti con una serie di consegne parziali e una sospensione di 11 mesi disposta dal CCR-VIA.

Il fallimento della APTS e la provvista del nuovo Vettore

Nel novembre 2014, tuttavia, si verificava il fallimento della Società olandese APTS produttrice del filobus innovativo a guida vincolata (Filò) con conseguente sospensione delle attività residue. Da quel momento si è aperta una fase di transizione, dovuta alla necessità di definire i rapporti con il raggruppamento aggiudicatario a seguito di tale fallimento.

Nel mese di luglio 2017 il CDA TUA ha espresso l’indirizzo di pervenire alla risoluzione del contratto, a seguito della quale si potrà procedere a una nuova gara finalizzata questa volta al solo acquisto di mezzi idonei all’utilizzo degli impianti esistenti, ma in grado anche di operare con efficacia ed efficienza al di fuori della linea aerea, come per esempio nel caso di Zurigo (http://www.kiepe.knorr-bremse.com/news/press-releases/12-innovative-battery-powered-trolleybuses-for-zurich).

Sui problemi che in tutta Italia purtroppo affliggono il completamento degli interventi di realizzazione dei sistemi di trasporto urbano di massa finanziati negli anni Novanta è utile leggere un recente rapporto della Corte dei Conti in cui si fa riferimento anche al caso Pescara-Montesilvano, completato comunque, si legge in tale documento, al 98% (p. 67).

Nel frattempo, in data 7 marzo 2017, utilizzando un tram messo a disposizione dalla Panoramica di Chieti, l’impresa, la direzione lavori e la TUA hanno provveduto a effettuare delle prove di collaudo per il funzionamento dell’impianto con esito pienamente positivo.