Verso il completamento del programma “bici in rete”

Verso il completamento del programma “bici in rete”

Via libera della Giunta comunale a due nuove piste ciclabili e alla protezione di quella esistente in via Regina Margherita. Un progetto che in questo modo volge al completamento di BICI IN RETE, il sistema di ciclabili che attraversa la città, varato dal Comune per connettere i percorsi esistenti e realizzarne di nuovi al fine di creare una rete fruibile per la mobilità ciclabile. Il progetto BICI IN RETE, che il Comune di Pescara ha avviato dal 2016, nasce per connettere e congiungere tutte le piste ciclabili esistenti in città. Il piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018 ha destinato 250 mila euro all’anno per gli interventi sulla ciclabilità. L’obiettivo prioritario degli interventi è quello di mettere in rete tutte le piste ciclabili esistenti e di porre le basi di un vero e proprio “BICIPLAN” (una trama viaria della mobilità ciclistica cittadina che non abbia soluzioni di continuità e un sistema identitario) che nei prossimi mesi sarà inserito come elemento qualificante nel nuovo piano traffico ed è uno degli obiettivi del Piano per la Mobilità Sostenibile adottato dalla Giunta. I lavori, una volta definite le procedure di gara, partiranno nei primi mesi del 2018.

La realizzazione della pista di viale Muzii, i cui lavori partiranno subito dopo le feste, ne è un nodo importante. Ancora più importante è il circuito dell’area direzionale-centro storico o dei due ponti (Via D’Annunzio, Via Caduti del Forte, Via Marconi, Via Conte di Ruvo) approvato ieri dalla Giunta, che consente di congiungere la pista di Via de Gasperi con la pista proveniente da Viale Pindaro-Viale D’Annunzio e di percorrere in sicurezza il ponte Risorgimento e il Ponte d’Annunzio nei due sensi di marcia, da e verso gli uffici di Piazza Italia. Sarà per la prima volta prevista una corsia ciclabile in rotatoria, quella di Rampigna, soluzione presente in altre città, ma non ancora a Pescara.

Un’altra pista ciclabile approvata ieri riguarda Viale Pepe, al fine di collegare la pista proveniente da Viale Pindaro, attraverso via Pollione, con la zona dello Stadio, sino all’incrocio con via D’Avalos e che poi proseguirà sino al mare grazie a un successivo intervento.

È stato, infine, deciso di proteggere la pista ciclabile di Viale Regina Margherita mediante l’apposizione di un cordolo che renderà impossibile invadere la pista da parte delle automobili e quindi impedirà anche la diffusa e incivile pratica della ‘doppia fila’, che verrà realizzato all’inizio dell’anno.

La realizzazione delle nuove piste ciclabili ha un impatto minimo, pressoché nullo, sui posti auto esistenti, fermo restando l’auspicio che sempre più persone lascino a casa l’auto e usino le gambe, con o senza pedali, per gli spostamenti brevi o medio-lunghi.

La strategia urbana che muove queste scelte è quella di una nuova concezione della mobilità, ove al traffico delle automobili private – rumorose, inquinanti e ingombranti – si sostituisca sempre più lo spostarsi dolce e pulito in bicicletta e a piedi, o utilizzando i mezzi di trasporto collettivo, su ferro o gomma, resi a loro volta più efficienti, puliti e competitivi. Solo così si mette al primo posto la salute delle persone risolvendo in modo strutturale il problema dell’inquinamento della città”.

 

Schemi progettuali


Primo incontro pubblico degli stakeholders per il PGTU

Primo incontro pubblico degli stakeholders per il PGTU

Primo incontro pubblico per la fase partecipata del processo di redazione del Piano Generale del Traffico Urbano. Ecco la nota inviata dallAssessore al governo del territorio e alla mobilità, Stefano Civitarese, ai potenziali stakeholders e partecipanti al processo. L’incontro è ovviamente aperto anche a quelle rappresentanze non raggiunte dalle lettere di invito diretto.

“Il Comune di Pescara ha avviato un piano di partecipazione pubblica per l’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Lo scopo è governare i problemi della mobilità urbana mediante un processo decisionale trasparente e democratico, che favorisca una selezione di strategie e priorità di intervento condivise ed efficaci per il perseguimento di una mobilità sostenibile. Ti chiediamo a tal fine di contribuire, in qualità di “stakeholder”, al processo decisionale, partecipando ad un dialogo strutturato  teso a condividere obiettivi generali, obiettivi specifici e strategie di intervento del Piano. L’impegno richiesto è la partecipazione ad un tavolo tecnico che si riunirà almeno due volte e ad un’indagine di valutazione. Desidero sottolineare l’importanza del piano di partecipazione pubblica per il nostro territorio e l’opportunità che viene offerta di sperimentare una metodologia innovativa, in grado di coinvolgere direttamente le forze locali per affrontare i rilevanti problemi della mobilità urbana. Il primo incontro è fissato per il giorno 12 dicembre 2017, alle ore 15:00,  nella Sala Giunta del Palazzo di Città.
Certo, della tua presenza e proficua collaborazione l’occasione è gradita per inviare cordiali saluti.”

Piano Generale del Traffico Urbano: la giuria dei cittadini

Piano Generale del Traffico Urbano: la giuria dei cittadini

Vuoi diventare componente la giuria dei cittadini per l’aggiornamento del Piano Generale del traffico urbano (PGTU) di Pescara? Se ti interessa puoi partecipare alla selezione inviando la tua candidatura. Ecco come fare.

Perchè partecipare

La redazione del PGTU prevede un programma di partecipazione pubblica che l’Amministrazione comunale intende fortemente sostenere al fine di coinvolgere il maggior numero di cittadini interessati al miglioramento del traffico cittadino e in generale delle condizioni di vivibilità e benessere del territorio comunale. La fase di consultazione non prevede la discussione dei dettagli del progetto, quanto la definizione e la valutazione delle modalità di perseguimento di obiettivi della politica dei trasporti urbani, in accordo con le preferenze collettive rilevate, ferma restando la responsabilità decisionale
degli organi istituzionali del comune.

La composizione

La Giuria dei Cittadini sarà composta da cittadini estratti a sorte tra quelli che, in risposta all’avviso, manifesteranno il loro interesse a farne parte. L’estrazione casuale dovrà garantire una adeguata rappresentazione delle diverse caratteristiche della popolazione di Pescara, in base alle seguenti specifiche:

  • sesso: 6 uomini, 6 donne;
  • età: 3 tra 14-29 anni, 6 tra 30-64 anni, 3 oltre 65 anni;
  • condizione lavorativa: 3 studenti, 3 pensionati, 2 casalinghe, 1 professionisti, dirigenti,
    imprenditori, 1 commercianti/artigiani, 2 impiegati/operai, precari.

Le attività

I componenti la giuria saranno invitati a partecipare ad almeno due riunioni:

  • nella prima sarà discussa la versione finale dello schema di piano del traffico;
  • nella seconda sarà discussa la priorità delle strategie di intervento.

La partecipazione alla giuria  non prevede alcuna forma di compenso né di rimborso spese.

Come partecipare

Tutti i cittadini interessati devono presentare apposita domanda mediante la compilazione della
scheda che segue da trasmette in una delle seguenti modalità:

  • deposito al protocollo generale del Comune di Pescara;
  • invio di una mail al seguente indirizzo: pardi.piergiorgio@comune.pescara.it.

La domanda dovrà essere depositata o inviata entro e non oltre il giorno 20 novembre 2017.

Scarica: Domanda Giuria Cittadin(doc) – Domanda Giuria Cittadini (pdf)

Leggi: l’avviso pubblico

Nuovo testo della Norme Tecniche di Attuazione del PRG

Nuovo testo della Norme Tecniche di Attuazione del PRG

Martedì 24 Ottobre il Consiglio Comunale ha adottato con delibera di C.C. n. 158 del 24.10.2017 la variante normativa sulla “rigenerazione urbana”, vale a dire il nuovo testo della Norme tecniche di attuazione del PRG.
“Mi preme esprimere piena soddisfazione per aver portato a termine un lavoro avviato diversi anni or sono – chiarisce l’assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci –  con l’obiettivo di snellire e semplificare il testo delle norme del PRG  secondo l’indirizzo contenuto in una delibera del consiglio comunale nel 2011, a seguito degli Indirizzi strategici per il governo del territorio ‘Pescara Città della Conoscenza e del Benessere’, approvato dal Consiglio lo scorso febbraio, è divenuto un tassello di una più ampia politica tesa alla rigenerazione urbana. Le nuove norme favoriscono la verticalizzazione del centro città e con il recupero degli spazi pubblici in vista di una migliore qualità urbana e una conseguente migliore vivibilità. La strategia perseguita può essere sintetizzata in quattro motivi conduttori, su cui abbiamo lavorato condividendo il percorso con tutti i soggetti interessati. Il primo è una reale semplificazione: non occorrerà più effettuare complesse e discutibili operazioni volte a distinguere le parti di un edificio che ‘fanno volume’ da quelle che invece pur occupando spazio non contano come ‘volumi’ (per esempio androni, vani scala, locali tecnici, sottotetti). Si guarderà solo alla sagoma dell’edificio secondo lo spazio che effettivamente esso occupa, restituendo libertà alle forme architettoniche. Questo senza pregiudizi per alcuno, poiché l’indice di edificabilità è stato adeguato per tenere conto di quanto effettivamente oggi si può costruire con il cervellotico sistema in auge. Il secondo motivo riguarda il “favor” per la rigenerazione, inteso come premialità per chi si fa promotore di interventi rigenerazione urbana, vale a dire demolizione e ricostruzione di edifici degradati o inadeguati a condizione che essi siano ricostruiti con i massimi standard di sicurezza e classe energetica.  Terzo punto è il recepimento nelle NTA del piano strategico Pescara città della conoscenza e del benessere con le aree strategiche prioritarie e i grandi sistemi di interconnessione. Il quarto punto è lo sviluppo sostenibile: parliamo di zone per parchi pubblici, impianti sportivi e di verde. C’è stato un lavoro di concerto con tutto il Consiglio e a fronte di un lungo lavoro preparatorio, condotto anche grazie all’encomiabile impegno degli uffici, in pochissimi tempo siamo giunti all’adozione di questa variante con due sole sedute consiliari. Ringrazio sinceramente tutte le opposizioni che hanno mostrato senso di responsabilità e volontà di confronto costruttivo nel merito delle questioni. A questo punto, dopo la pubblicazione, ci sarà la raccolta delle osservazioni dei cittadini che potranno essere lo spunto per modifiche migliorative del testo adottato e l’approvazione in consiglio per l’entrata in vigore delle nuove NTA. A proposito di politiche urbane, anche la nostra proposta di recepimento del cosiddetto decreto sviluppo, di cui cominceremo a parlare domani in Consiglio, si fonda sulla stessa logica di rigenerazione della città”.

“Questa approvazione pone un tassello che si inserisce di una programmazione più generale che stiamo dando al nostro territorio con una prospettiva di medio lungo termine in vista di Pescara 2027 – aggiunge il presidente della Commissione Gestione del Territorio Ivano Martelli – I tempi sono stati brevi, ma grazie anche al lavoro di ampia condivisione con categorie, gli ordini, le associazioni ambientaliste e decine di Commissioni che si sono avute su questo argomento. Il testo che è uscito dagli uffici ed è arrivato in Commissione è un testo già largamente condiviso con tutti i portatori di interesse, questo ha reso possibile l’approvazione in poche ore. Un traguardo atteso: l’ultima revisione è stata nel 2007 ad opera di un governo di centrosnistra, oggi il traguardo arriva dall’Amministrazione Alessandrini e l’adozione è frutto di un lavoro che è stato approfondito con l’assessore Civitarese Matteucci e varato in un documento che è di certo innovativo rispetto alle NTA di altre città. Grazie a queste per un verso recuperiamo identità che appartengono alla storia urbanistica della città per altro verso guardiamo al futuro di una città moderna e attrattiva che si candida a essere la metropoli del Medio Adriatico”.

Qui il documento di sintesi: Sintesi nuove NTA e testo della NTA adottate

 

Ecco il calendario degli incontri pubblici

Ecco il calendario degli incontri pubblici

INCONTRI PUBBLICI sui progetti strategici nell’ambito degli Stati generali sulla mobilità urbana settembre/ottobre 2017 – Gli eventi si svolgeranno dalle ore 16.00 e prevedono una illustrazione iniziale e interventi liberi del pubblico

Sabato 23 settembre

  • Aurum – Sala Flaiano
  • Il nuovo polo sportivo della Città e il nodo intermodale della “Porta Sud”

Mercoledì 4 ottobre

  • Sala conferenze RFI – Binario 1
  • Il Parco Centrale: riqualificazione delle aree di risulta della ex stazione centrale

Mercoledì 11 ottobre

  • Università – Aula 32
  • Il polo della cultura e della conoscenza: verso il ‘city campus’

Mercoledì 18 ottobre

  • Mediamuseum – Sala Flaiano
  • Il Ponte Flaiano e la mobilità nuova

Mercoledì 25 ottobre

  • Auditorium Castellammare – Piazza Duca
  • Il piano urbano della mobilità sostenibile verso Pescara 2027
Anteprima di Urbanpromo: illustrato il Parco Centrale

Anteprima di Urbanpromo: illustrato il Parco Centrale

Il  Parco Centrale illustrato ieri a Venezia all’anteprima di Urbanpromo, evento di punta della Triennale di Milano. Il sindaco: “Aree di risulta caso di studio di rigenerazione attraverso il verde” – Il progetto del parco centrale della città è stato presentato ieri a Venezia all’interno di “Urbanpromo Green”, manifestazione culturale, tra ricerca scientifica, professioni tecniche, amministrazione pubblica, mondo delle imprese e innovazione, in corso a Palazzo Badoer, sede del Dottorato dell’Università IUAV di Venezia. Un evento a cura dell’INU, Istituto di Urbanistica Italiana e Iuav, che anticipa “Urbanpromo”, l’annuale rassegna di urbanistica a cura di INU e URBIT, braccio operativo diretto dal professor Stefano Stanghellini che si tiene a Milano nell’ambito della Triennale. Il progetto per la riqualificazione delle aree di risulta è stato ospite come caso di studio nella sezione “Demolire per far spazio al verde”, insieme a progetti provenienti da altre città fra cui Prato, Trento, Rovereto. Il progetto del parco centrale è stato introdotto alla platea dal sindaco Marco Alessandrini, poi sono entrati nel merito il presidente della Commissione Consiliare Gestione del Territorio Ivano Martelli e il dirigente del Settore Lavori Pubblici e Verde del Comune Giuliano Rossi che hanno illustrato progetto e procedure.

Si tratta di un appuntamento prestigioso e di sostanza che ci ha dato l’opportunità di parlare dell’esperienza in corso a Pescara in uno dei contenitori più qualificati a livello nazionale – dice il sindaco Marco Alessandrini – Il progetto del Parco Centrale è stato illustrato e presentato come percorso verde di riqualificazione, per la finalità sostenibile che incarna nel restituire vita e fruibilità a uno dei vuoti urbani rimasti tali per troppi decenni. Siamo stati collocati nel seminario come un caso di studio, la sessione era infatti dedicata proprio a progetti che hanno come tema centrale il verde e la riqualificazione cittadina attraverso la progettazione sostenibile. E’ stato emozionante parlare in modo concreto di una delle progettazioni strategiche che ci premono di più, perché la rivitalizzazione della zona è attesa, ma anche necessaria a segnare il passo di una nuova crescita che la città merita e che noi abbiamo avviato e vogliamo portare decisamente avanti. Vogliamo arrivare in tempi sostenibili al bando, perché non sia un progetto destinato a restare inattuato, come accade ormai da quasi trent’anni, ma contribuisca davvero alla riqualificazione di cui si parla e aiuti a farla concretamente decollare. Saremo anche all’appuntamento madre di Milano per confrontarci con altre realtà come abbiamo fatto oggi a Venezia, sicuri che non perdere altro tempo e riqualificare attraverso le migliori pratiche e la sostenibilità sia la maniera migliore di arrivare alla Pescara di domani, che non può più essere quella che per decidere perde decenni, ma quella che sceglie e attua una riqualificazione a servizio della comunità e senza più spreco di risorse”.

Cosa prevede realmente il progetto del Parco Centrale

Cosa prevede realmente il progetto del Parco Centrale

L’ntervento dell’Assessore Civitarese relativo al progetto di riqualificazione delle “aree di risulta”

“Nonostante le migliori intenzioni di mantenere aperto un dialogo con tutte le forze che dovrebbero avere a cuore le sorti della nostra città in una partita così importante come quella della riqualificazione delle aree di risulta della stazione di Pescara, è difficile non farsi cadere le braccia dinanzi a un tale insieme di mistificazioni, affermazioni apodittiche, errori e inutili messaggi muscolari come quelli illustrati in una conferenza stampa da Forza Italia lo scorso 1 settembre.

Si tratta di un modo di concepire la politica che non riesco a comprendere, da qualunque parte esso venga. Continuo a sperare che nelle sedi del dibattito pubblico e in quelle istituzionali ove il progetto dovrà essere esaminato si possa tornare a un confronto costruttivo per il bene della comunità.

Vediamo di ristabilire la verità fattuale punto per punto:

  • Si dice che si cerca di eludere la V.I.A. Affermazione bizzarra, dal momento che l’osservazione di Forza Italia si inserisce proprio nel procedimento di verifica di assoggettabilità a V.I.A. che la legge richiede per i progetti di trasformazione di aree superiori ai 10 ettari! L’amministrazione comunale ha inteso fornire al comitato regionale uno studio e un insieme di analisi che approfondiscono tutti gli aspetti ambientali (sintetizzati nella tabella allegata). Da questi si evince che l’opera non solo non determina effetti significativi sull’ambiente, ma anzi la realizzazione del progetto del Parco Centrale, con interramento delle funzioni infrastrutturali e restituzione dei 7 ettari centrali alla funzione di verde pubblico, determina un effetto positivo e costituisce di fatto una vera e propria bonifica del sito. Per di più, è in corso di svolgimento la valutazione ambientale strategica (VAS) che si concluderà nel mese di ottobre e che ancor meglio integra gli aspetti ambientali con quelli urbanistici e territoriali.
  • Non si comprende il riferimento alla ‘mancanza del planovolumetrico’ che per i progetti di fattibilità tecnico-economica, quale quello in questione, non è richiesto dalla legge. Così come non si capisce da dove venga la richiesta di uno ‘studio di compatibilità idraulica’ (sic) quando la Relazione tecnico-specialistica del progetto ha chiaramente verificato che siamo in area non interessata da previsioni di tutela idraulica. Sono stati, invece, accuratamente studiati gli aspetti di qualità delle acque di falda e superficiali e dei suoli e sono stati anche previsti nel quadro economico dell’intervento ben 3 milioni di euro per la bonifica del sito;
  • È stato operato uno studio accurato della nuova viabilità urbana di quartiere sia relativamente a via Ferrari (a sua volta oggetto di specifiche previsioni di riqualificazione nelle NTA di prossima adozione) sia sull’asse di via Pavone (con interramento di fronte alla stazione per consentire un attraversamento pedonale diretto verso la piazza lineare di nuova realizzazione e tutto il centro commerciale naturale) e di potenziamento della mobilità alternativa alle auto (trasporto pubblico di massa e percorsi ciclo-pedonali) in diretto collegamento con il Ponte Flaiano. Il trasporto di massa/filovia non avviene peraltro all’interno del parco, ma in coerenza con quanto deliberato dal consiglio comunale degli indirizzi strategici sul governo del territorio (i consiglieri comunali di opposizione dovrebbero ricordarlo), attraversa l’asse centrale della città, prevedendo all’interno del parco centrale il solo passaggio della porzione di corridoio verde utilizzata da bici e pedoni.
  • Si fa davvero fatica a immaginare dove possa essere nata l’idea che i 400 posti auto interrati di fronte a corso Umberto siano destinati ai privati. In base a questa congettura si osserva che vi sarebbe una drastica riduzione dei parcheggi a pagamento, da 250 a 1.500, quando nel progetto si prevede chiaramente che i parcheggi – tutti pubblici – saranno 400 nell’interrato, 700 e 900 nei due silos multipiano a nord e a sud, per un totale dunque di circa 2.000 posti auto, pari a quelli attuali (che non sono 2.250 ma ca. 2100).
  • Si parla di un generico “edificato commerciale”. Nel progetto è prevista la possibilità di realizzare un massimo di 7.000 mq destinati per circa una metà a funzioni commerciali e di servizio e per l’altra metà a usi residenziali:
    1. massimo 2.640 mq di uffici/commerciale/servizi realizzabili negli edifici e/o nei silos parcheggi nord e sud;
    2. massimo 1.000 mq di commerciale/di servizio al verde da realizzarsi nel “Bosco Urbano”.
    3. massimo 3.360 mq di residenziale realizzabile nei due edifici di “bordo” nord e sud posizionati alle due estremità dell’area, oltre il Parco Centrale propriamente detto.

Come si vede, si tratta di contenute superfici commerciali e per servizi perfettamente integrabili e complementari al centro commerciale naturale e per una quota di 1.000 mq da realizzarsi nel bosco urbano (piccoli manufatti e aree pertinenziali a servizio delle attività ricreative del nuovo Parco urbano, organizzabili con tipologie diffuse a padiglione) proprio per rendere più fruibile e più sicuro il parco.

  • Quanto a quest’ultimo aspetto, il parco non sarà un “bosco di 8 ettari … ricettacolo di tossicodipendenti e microcriminalità”, perché il “Parco Centrale” si estenderà invece su di una superficie minima di 6,7 ettari pari al 51% dell’ambito d’intervento e sarà costituito da:
    1. il “Bosco urbano” di estensione minima pari a 5 ettari, dei quali massimo 2 ettari potranno essere destinati a “parco attrattivo a vocazione culturale/naturalistica“;
    2. il “Campo” di estensione pari a 0,9 ettari (sede eventualmente in futuro dell’edificio culturale/teatro);
    3. lo “Spazio Pubblico Lineare”, vale a dire la ‘grande piazza’ che collega l’ingresso della stazione direttamente con corso V. Emanuele/Umberto.

Si tratterà quindi di un parco composito e attraente, le cui funzioni e caratteristiche verranno ulteriormente precisate nel capitolato prestazionale che stiamo mettendo a punto e che terrà conto anche delle indicazioni che il dibattito pubblico di questi mesi saprà produrre se, invece di giocare allo sfascio, ci si confronterà sui contenuti a partire da elementi obiettivi.

Si sente, infine, di confusi riferimenti alla ‘privatizzazione’ di queste aree. Qui, lasciando da parte la singolare demonizzazione dell’attività di impresa, basti considerare che si sta facendo ricorso a una forma di lavoro pubblico prevista e disciplinata dalla legge italiana e da quella dell’Unione Europea che consente che investimenti privati (anche con il concorso non maggioritario di risorse pubbliche) possano essere finalizzati alla realizzazione di importanti opere pubbliche quando queste almeno in parte siano fruibili a tariffa. Il caso dei parcheggi è esemplare e comune. Nel nostro caso è proprio la gestione dei parcheggi (per un periodo di 20 anni), cui si aggiunge il finanziamento del Masterplan, oltre allo sfruttamento delle limitate superfici edificatorie sopra ricordate, che consente di consegnare finalmente alla città il Parco Centrale che merita.
________________________________________________________________
L’intervista all’Assessore Stefano Civitarese raccolta da Rete8.

PGTU: ora la fase della consultazione pubblica

PGTU: ora la fase della consultazione pubblica

Terminata la fase di rilievo dei flussi di traffico eseguiti all’interno del progetto di redazione del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), si procede ora all’avvio dell’attività di consultazione pubblica (piano di partecipazione). Si inizierà con una analisi preliminare dello stato della mobilità, partendo da uno schema di piano “versione zero”, costruito con il supporto di interviste a testimoni privilegiati. Mediante un successivo dialogo strutturato con gli stakeholder, poi validato in un “consensus meeting” con la giuria dei cittadini, con l’ausilio di una indagine demoscopica, prenderà corpo una seconda versione del Piano. Il tutto avverrà secondo un cronoprogramma (diagramma di Gantt) che dovrà consentire la definizione del PGTU nel primo quadrimestre del 2018. Il risultato finale consisterà in una graduatoria di obiettivi utili alla redazione del piano. La fase di consultazione non prevede la discussione dei dettagli di progetto, quanto la definizione e la valutazione delle modalità di perseguimento di obiettivi della politica dei trasporti urbani, in accordo con le preferenze collettive rilevate, ferma restando la responsabilità decisionale degli organi istituzionali del comune. Nelle fasi successive del PUT, dei piani di dettaglio e dei piani esecutivi, sarà possibile coinvolgere i cittadini alla scala di quartiere sui singoli elementi che compongono le misure. E’ importante sottolineare come questo processo si affianchi alla progressiva costruzione e discussione del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, rispetto al quale un momento centrale di confronto si avrà nell’ambito degli Stati Generali della Mobilità Urbana che si terranno nell’arco dei mesi di settembre e ottobre.

 

Gli Stati Generali della Mobilità Urbana – #versopescara2027

Gli Stati Generali della Mobilità Urbana – #versopescara2027

SITO UFFICIALE – Stati Generali della Mobilità Urbana PESCARA

L’Assessorato alla Mobilità del Comune di Pescara, attraverso il Centro di Monitoraggio e Gestione della Sicurezza Stradale (CMG-SS), sta organizzando, per i prossimi mesi di settembre e ottobre, gli Stati Generali della Mobilità Urbana, un ambizioso programma di eventi e attività dedicati al tema della mobilità urbana. L’intento è portare a sintesi una lunga serie di azioni che l’Amministrazione, attraverso l’Assessorato, sta predisponendo e su cui intende intraprendere un intenso confronto con gli “utenti della strada” e in particolare con gli attori della vita sociale, culturale ed economica della città, perché si sentano protagonisti e partecipi di un comune e condiviso progetto di sviluppo.
Il tema “mobilità urbana” è trattato in 15 incontri pubblici e affrontato operativamente in diversi eventi collaterali; dalla esposizione di piani e progetti a scala comunale e metropolitana, a azioni formative rivolte ai mobility manager e ai nuovi operatori tecnologici del settore, fino a interventi di coinvolgimento diretto di cittadini, amministratori, tecnici, operatori commerciali in iniziative promosse da operatori del settore e associazioni varie.

Il periodo considerato include la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, dal 16 al 22 settembre, e l’evento “Bike Challenge“, una sorta di competizione tra aziende a chi mette sulla bicicletta la maggior percentuale di propri dipendenti/collaboratori, che si svolgerà dal 16 settembre al 31 ottobre.

In sintesi ecco la prima bozza di programma, che sarà presto dettagliato nel sito di riferimento:

Conferenze

  • giovedì 14 settembre: NUOVE FRONTIERE DELLA MOBILITÀ URBANA
  • giovedì 21 settembre: BIKE TO WORK
  • sabato 23 settembre: SHARING MOBILITY
  • mercoledì 27 settembre: MOBILITY MANAGEMENT (corso formativo)
  • sabato 30 settembre: LA METROPOLI DEL MEDIO ADRIATICO
  • sabato 14 ottobre: MOBILITÀ URBANA: PRIMA CONFERENZA ANNUALE
  • venerdì 27 ottobre: CITTÀ E MOBILITÀ
  • sabato 28 ottobre: MOBILITA’ E AMBIENTE

Consultazioni pubbliche

  • sabato 23 settembre:La cittadella dello sport
  • mercoledì 4 ottobre: Dalle aree di risulta al parco centrale
  • mercoledì 11 ottobre: Il polo della cultura e della conoscenza
  • mercoledì 18 ottobre: Il Ponte Flaiano: che ponte sarà?
  • mercoledì 25 ottobre: Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Eventi extra

  • 3 ottobre: CHARGING CITY (a cura di ANCITEL EA – ANCI ABRUZZO)
  • 26 ottobre: TRENTA METROPOLI DI TAGLIA MEDIA (a cura di INU)

Eventi collaterali (durante i due mesi)

  • bike challange: competizione ciclistica tra aziende
  • bike to work: conteggio dei ciclisti, a cura di associazioni cittadine
  • bicibus – pedibus: in collaborazione con le scuole
  • safety audit – safety inspection: attività formativa a cura del CMGSS
  • tagliando bici: in collaborazione con le ciclofficine della città
  • marcatura biciclette: in collaborazione con associazioni e ciclofficine della città
  • escursioni urbane: in collaborazione con associazioni e operatori turistici
  • viaggi di studio: in collaborazione con associazioni cittadine
  • mobilità nel cinema: rassegna cinematografica
  • mobilità a fumetti: mostra di fumetti e concorso di idee

Apertura e chiusura Stati Generali

  • lunedì 11 settembre: conferenza di apertura – Sala Giunta: ore 11,00
  • sabato 4 novembre: conferenza di chiusura – Sala Giunta: ore 11,00

Continue reading

Il Polo della Cultura e della Conoscenza – Le analisi

Il Polo della Cultura e della Conoscenza – Le analisi

Con la delibera n. 559 del 08.08.2017 la giunta comunale ha posto il primo mattone per la redazione del Masterplan del Polo della Cultura e della Conoscenza, prendendo atto della conclusione della fase di analisi, primo tassello del processo di pianificazione partecipata che si concluderà entro l’anno 2017 con la redazione di uno strumento urbanistico innovativo mai utilizzato prima nella nostra città. Il Masterplan, appunto, è uno strumento informale, non regolato da specifiche norme di legge, in grado però di esprimere e manifestare in maniera tangibile un’idea condivisa di città. Uno strumento-processo che sviluppa, con particolare attenzione, il tema della forma dello spazio collettivo, del ruolo e dell’immagine della città quali elementi strategici. “Il processo di rigenerazione urbana della zona universitaria e sportiva di Pescara”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Stefano Civitarese Matteucci, “è basato su una dettagliata analisi delle condizioni dell’area urbana, necessaria all’adattamento delle strutture sociali, fisiche, della base economica e delle condizioni ambientali dell’area, alla strategia sviluppata in accordo con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, per ottenere il miglior uso possibile delle risorse umane, economiche, sociali e raggiungere il consenso attraverso la partecipazione e la cooperazione di tutti gli attori interessati alla rigenerazione dell’area.

Ambiente e matrici naturali, popolazione, forme e funzioni degli spazi e delle attrezzature pubbliche, mobilità e trasporti, sono alcune delle caratteristiche e degli elementi territoriali indagati dal gruppo di progettazione composto da professionalità del Settore Programmazione del Territorio del Comune di Pescara coadiuvato da esperti in pianificazione urbana e progettazione partecipata, per indagare la possibilità di mettere a sistema le strutture già presenti nella zona ed arrivare alla costruzione di un progetto di sviluppo urbano ambizioso ed allo stesso tempo utile a migliorare l’attrattività ed il brand della città ma, anche, fornire e completare l’offerta dei servizi ai cittadini ed agli studenti già presenti. I temi progettuali emersi dalla fase di analisi e che saranno sviluppati nella fase di progettazione sono la creazione di Poli specializzati (conoscenza, sportivo, benessere) integrati da un sistema di mobilità sostenibile che avrà quale asse portante la futura filovia di collegamento della zona centrale con la zona sud della città. Alcune delle azioni principali messe in campo saranno:

  • la creazione di un polo culturale nell’area compresa tra l’ex Aurum, l’area dell’ex camping e la zona del teatro d’Annunzio e dell’auditorium Flaiano;
  • la previsione di un boulevard lungo via Pepe fino a viale Pindaro che coinvolga anche il parco e la caserma Cocco oltre alla sede dell’Università D’Annunzio;
  • la realizzazione di un sistema di piazze e spazi pubblici lungo via Pepe;
  • la realizzazione di un polo scolastico superiore nelle aree dell’ex scalo merci ferroviario.

A seguire è possibile scaricare i documenti di riferimento: