Verso il BICIPLAN, il piano urbano della mobilità ciclistica

Verso il BICIPLAN, il piano urbano della mobilità ciclistica

In coerenza con quanto previsto nella Delibera Comunale di insediamento della Giunta Comunale del 3 luglio 2014, di approvazione delle “Linee programmatiche di mandato”, circa la messa a sistema della rete urbana di itinerari ciclabili (cfr pagine 15 e 16) , l’Amministrazione comunale, attraverso il proprio Assessorato alla Mobilità, ha avviato una serie articolata di programmi e azioni sia con la individuazione di un proprio capitolo di bilancio sia attivando specifici canali di finanziamento su bandi nazionali e europei.
Per cui, pur ritenendo necessario avere a disposizione uno strumento di piano dedicato, il “BICIPLAN“, da predisporre nelle modalità indicate nel PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (pag. 43), sono già in corso di progettazione e realizzazione singole artiere che pian piano andranno a comporre la rete urbana cicloviaria (RUC), ovvero il sistema generale degli itinerari ciclabili costituito dall’insieme dei tracciati mono e bidirezionali riservati alle due ruote.
A seguire l’attuale bilancio lineare delle piste ciclabili esistenti, nonché quelle previste dal progetto BICI-IN-RETE, oltre che altre incluse nel Piano di riqualificazione delle periferie.Nella mappa che segue è possibile visionare graficamente tutti i tracciati. Selezionare l’icona in alto a sinistra per attivare o meno i livelli e selezionare le icone in alto a destra per condividere o ingrandire la mappa. Gli anelli ciclabili sono solo di riferimento cartografico per il futuro sviluppo della Ciclopolitana di Pescara.

Ponte Flaiano: dettagli progettuali dell’assetto viario

Ponte Flaiano: dettagli progettuali dell’assetto viario

Si riportano di seguito alcuni scenari di studio degli effetti che avrà l’apertura del ponte sulla circolazione urbana dell’area limitrofa. A seguito di una approfondita campagna di rilevamento dei flussi di traffico è stato sviluppato un modello di simulazione rappresentativo del funzionamento della rete stradale comunale, predisponendo 3 diversi scenari.

Il primo scenario (SdF) rappresenta il funzionamento della rete stradale allo stato attuale, ovvero con l’assenza del nuovo ponte. Questo scenario pone in evidenza che il punto critico della viabilità nell’area limitrofa al nuovo ponte è la rotatoria a nord del campo sportivo Rampigna. Risulta inoltre molto congestionato tutto l’asse viario costituito da Via A. De Gasperi, da Piazza G. Garibaldi e dal Ponte G. D’Annunzio.

Il secondo scenario (SdP1), rappresenta il funzionamento della rete stradale a seguito dell’apertura del  nuovo ponte, senza modifica della viabilità limitrofa. A fronte di un prevedibile aumento dei flussi sull’asse di via Gran Sasso e di via Valle di Rovereto, questo scenario mostra come in prossimità della rotatoria a nord del campo sportivo Rampigna, oltre che sull’intero asse viario costituito da  Via A. De Gasperi, da Piazza G. Garibaldi e dal Ponte G. D’Annunzio, ci sia una riduzione della congestione. Di conseguenza ci sarà una diminuzione dei flussi sul tratto di via del Circuito tra Piazza Pierangeli ed il sottopasso ferroviario in quanto parte degli utenti diretti a sud del fiume percorreranno prima via delle Mainarde e via Valle di Roveto, per poi attraversare il nuovo ponte.

Il terzo scenario (SdP2), rappresenta il funzionamento della rete stradale a seguito dell’apertura del nuovo ponte, considerando le modifiche all’assetto della circolazione proposte dall’Amministrazione. In particolare da via del Circuito non sarà più possibile accedere direttamente al sottopasso ferroviario. Come nel secondo scenario (SdP1), anche i nuovi percorsi previsti dal terzo scenario (SdP2) attrarranno flussi che attualmente insistono sull’asse viario costituito da Via A. De Gasperi, Piazza G. Garibaldi e Ponte G. D’Annunzio, ma produrranno l’aumento del carico di traffico su alcuni assi come via di Gran Sasso e via di Rigopiano, che presentano criticità nella conformazione e nella funzione della sede stradale.

In sintesi l’apertura del ponte produrrà da una parte una significativa fluidificazione del traffico lungo l’asse viario costituito da Via A. De Gasperi, da Piazza G. Garibaldi e dal Ponte G. D’Annunzio mentre dall’altra aumenterà il carico di traffico su via Gran Sasso. Inoltre nel terzo scenario (SdP2) le modifiche all’assetto della circolazione si stima portino ad aumentare il carico di traffico sull’intersezione tra la nuova rotatoria a nord del ponte Flaiano e via Forca di Penne (massimo flusso di 1800 veicoli equivalenti orari contro 1350 del secondo scenario, ad assetto invariato).  Tale aumento potrebbe presentare una criticità in quanto nell’intersezione in oggetto vi è la presenza di una strettoia che potrebbe non sopportare il nuovo carico di flussi determinato dall’apertura del ponte e dalle modifiche all’organizzazione della circolazione.

PUMS: adottate e presentate le linee guida del piano

PUMS: adottate e presentate le linee guida del piano

Verrà presentato durante un Consiglio Comunale aperto il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile elaborato dal Settore Mobilità e Sviluppo del Territorio del Comune di Pescara e approvato dalla Giunta il 1 giugno. È la prima volta che il Comune si dota di questo innovativo strumento, primo tra i comuni abruzzesi. Il PUMS è stato intanto presentato agli organi di informazione durante una conferenza alla presenza del Sindaco, Marco Alessandrini, dell’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci, del dirigente del Settore Giuliano Rossi, del Mobility Manager dell’Ente Piergiorgio Pardi, del consulente dell’amministrazione professor Roberto Mascarucci, i tecnici comunali di competenza.
Salutiamo il primo passo di una pianificazione importante per il futuro della città – dice il sindaco Marco Alessandrini – saluto con grande soddisfazione il lavoro svolto dall’assessore Civitarese Matteucci, dal settore Mobilità del Comune, dal professor Mascarucci che dà alla nostra città la possibilità di entrare in un circuito sostenibile e vivibile prima fra tutti i Comuni abruzzesi. Ci auguriamo che tale cammino proceda spedito e condiviso, con la collaborazione di tutti i soggetti del territorio e con l’auspicio che aiuti anche a sensibilizzare la cittadinanza ad un uso più consapevole dei mezzi pubblici e delle due ruote”.
“Pescara si dota di uno strumento di pianificazione e di rilancio che è una delle azioni prioritarie delle linee di mandato dell’Amministrazione comunale e che ci consentirà non solo di poter attingere a delle risorse per pianificare, ma anche di proporre una cultura nuova della mobilità – illustra l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Siamo il primo Comune d’Abruzzo a dotarsi di un piano strategico volto a soddisfare la domanda di mobilità delle persone e delle imprese in ambito urbano e peri-urbano, allo scopo di migliorare la qualità della vita. Pescara è fra le 28 città italiane ad aver intrapreso questo cammino il cui primo atto di condivisione sarà il Consiglio Comunale aperto per illustrarne le linee e i contenuti. Il PUMS ci giova e apre possibilità importanti per accedere ad altri livelli di progettazione e di risorse, come il programma Polaris che resta di appannaggio dei Comuni che si sono dotati di tale strumento. Il piano è stato elaborato secondo una visione di lungo periodo e prendendo in considerazione, oltre agli aspetti ambientali, anche costi e benefici sociali. Il PUMS nasce per farsi carico di problematiche locali e di questioni globali come il cambiamento climatico e gli obiettivi di efficienza energetica. Si propone inoltre di integrarsi con gli altri piani esistenti, valorizzando i principi di integrazione, partecipazione, valutazione e monitoraggio. Il PUMS è per sua natura un piano fortemente orientato verso un possibile processo di governance che abbia lo scopo di contemperare (in una forma razionale di integrazione sinergica) le diverse “modalità” della mobilità urbana. Il documento approvato in Giunta comunale costituisce il riferimento strategico di attuazione del Piano che vedrà la sua piena elaborazione con un’ampia fase di consultazione pubblica e di confronto, a cui si darà ampio risalto, sia con incontri pubblici che attraverso un sito dedicato e che si concluderà con l’approvazione ultima da parte del Consiglio comunale. Abbiamo avviato un percorso che si chiuderà in 20 mesi, durante i quali il piano sarà ampiamente condiviso con la comunità, i portatori d’interesse e i primi fruitori”.
“In particolare esso tende alla individuazione di azioni coordinate per il governo della mobilità – aggiunge il professor Roberto Mascarucci, consulente dell’Amministrazione – con riferimento al modal split tra i sistemi pubblico e privato, ma anche tra le diverse declinazioni di entrambi. È un piano di breve/medio termine (previsione delle azioni a cinque anni, su una visione strategica a dieci anni), per cui si prevede che abbia una durata di dieci anni con una revisione ogni cinque. Punta a sei principali obiettivi: aumentare gli spostamenti urbani effettuati in bici; aumentare la velocità commerciale media del trasporto pubblico oggi troppo bassa e scoraggiante per i fruitori; estendere la rete di piste ciclabili sul territorio urbano; tenere sotto controllo i valori delle polveri sottili; implementare l’estensione complessiva delle Zone a traffico limitato; ridurre l’incidentalità sul territorio. Ad oggi a Pescara entra un traffico di circa 117.000 auto. L’obiettivo del piano è quello di portare al 50 per cento tale mobilità che oggi è notevolmente superiore, implementando al 15% l’utilizzo delle due ruote che ad oggi rappresentano il 2 per cento e al 35 l’utilizzo del trasporto pubblico locale che ad oggi si attesta sul 16 per cento. Obiettivi che il PUMS punta a raggiungere nel medio e lungo, ma in parte anche subito attraverso le azioni già in corso che vedono già il potenziamento delle reti ciclabili, la sostenibilità del trasporto pubblico e l’intermodalità fra mezzi di trasporto, come sta accadendo con la possibilità di trasportare biciclette sui treni. E’ un lavoro utile per la vivibilità e necessario perché con l’adozione di tale strumento sarà possibile anche accedere a risorse europee importanti per ripensare la mobilità delle città alla luce delle esigenze nuove della mobilità territoriale di area vasta”.

 

Il Ponte Flaiano: partecipa alla consultazione pubblica

Il Ponte Flaiano: partecipa alla consultazione pubblica

In fondo all’articolo il sondaggio: “CHE PONTE SARA’

In concomitanza con l’apertura del nuovo ponte, l’Amministrazione comunale intraprende un’attività di partecipazione e confronto sui nuovi possibili scenari di mobilità. Il ponte prevede i seguenti collegamenti:

  • i mezzi motorizzati avranno collegamenti di entrata e uscita da e verso tute le direzioni (anche se con l’asse attrezzato solamente nel settore sud e solo da e verso monte);
  • per pedoni e ciclisti i collegamenti sono previsti e riservati solo per la direzione mare-monti, e viceversa, su entrambi i lati.

Nella pagina dedicata ai modelli di simulazione del funzionamento della rete stradale adiacente al nuovo ponte, a cui ha lavorato la società incaricata della redazione del PGTU, sono stati riportati tre scenari; fra questi è stato per adesso scelto, in modo cautelativo e di osservazione, quello senza modifiche della viabilità limitrofa (SdP1: dettagli progettuali dell’assetto viario).
Al fine di verificare la dinamica dei flussi, l’Amministrazione comunale intende raccogliere, attraverso un sondaggio, informazioni legate alla percezione che l’utente della strada avrà della nuova opera in ragione dell’uso prevalente che ne farà, e degli scenari futuri che il nuovo asse stradale comporterà. Al sondaggio seguirà una fase pubblica di confronto, con un calendario di incontri, con l’illustrazione delle prospettive organizzative della mobilità, anche in ragione delle osservazioni che nel frattempo saranno pervenute.